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09/01/2019

La falesia è sicura? Sentiero vietato

Corriere Adriatico

LO STOP
Dubbi del perito del tribunale sulle opere di sostegno, il sindaco chiude lo stradello della Grotta Azzurra Per il Comune il calcestruzzo utilizzato è a norma ma sarà fatta una terza campagna di indagini e sondaggi La Procura aveva chiesto chiarimenti Mancinelli: «Misura solo precauzionale»
ANCONA Dev'esserci ancora qualcosa che non convince del tutto nel calcestruzzo usato per le opere di sostegno della falesia in zona Cardeto. Al punto che ieri, pur precisando di farlo in via del tutto precauzionale, il sindaco Valeria Mancinelli ha firmato un'ordinanza che vieta il passaggio per motivi di incolumità pubblica nel sottostante stradello che da via Panoramica scende fino alla spiaggia vicino alla Grotta Azzurra. A far scattare un campanello d'allarme, il 6 novembre scorso, era stata una nota della Procura della Repubblica che chiedeva informazioni in merito a quanto sostenuto dal perito del tribunale nell'ambito di una causa tra Comune e ditta esecutrice dell'appalto segnato anche alla tragica fine di un operaio campano, Antonio Manuele, precipitato dalla rupe del Cardeto il 15 novembre 2010 mentre lavorava nel cantiere per il consolidamento della falesia. Le riserve del Ctu Il Ctu sollevava riserve sulla perfetta tenuta delle strutture di sostegno delle opere di messa in sicurezza di un tratto della falesia del Passetto, proprio nel tratto soprastante lo stradello della Grotta Azzurra, mentre per i tecnici del Comune il calcestruzzo armato usato per sostenere le pareti rocciose è a prova di qualsiasi dubbio, anche se in un'altra parte dei lavori l'amministrazione comunale contesta alla ditta una cattiva esecuzione delle opere. Dopo "attenta lettura" della relazione del Ctu del tribunale, e «preso atto degli scostamenti dei risultati delle due campagne di indagine eseguite rispettivamente nel 2012 e nel 2018», adesso l'amministrazione comunale ritiene opportuno effettuare, a titolo cautelativo e precauzionale, una terza campagna di indagine delle strutture di sostegno della falesia. Stop invernale La chiusura del sentiero, indolore in un periodo invernale, servirà dunque non solo a evitare rischi inutili per i grottaroli che lo utilizzano, ma anche a procedere in sicurezza a una nuova campagna di indagine sulle strutture di rinforzo della falesia. Per questo nell'ordinanza, oltre alla tutela della pubblica incolumità, viene segnalata la necessità di procedere a nuove indagini diagnostiche strutturali sulla struttura in calcestruzzo armato nella falesia in zona Cardeto. Da ieri è dunque impraticabile, con tanto di transenne e ordinanza di divieto affissa, il sentiero che da via Panoramica scende alla battigia in prossimità della località della Grotta azzurra in zona Cardeto. Vietato anche lo stazionamento nel tratto di battigia sottostante oggi fruibile. L'ordinanza è stata notificata all'associazione Grotte di Monte Cardeto, che rappresenta gli utilizzatori delle grotte. Lo scorso anno il Tribunale aveva disposto una serie di operazioni tecniche peritali sulle strutture di consolidamento e sui tiranti del tratto di falesia del Monte Cardeto soprastanti al sentiero pedonale che da via Panoramica raggiunge la Grotta Azzurra. Per questo il sindaco aveva firmato un'ordinanza di chiusura del sentiero per le giornate dell'11 e 12 giugno. A luglio poi, a seguito degli ultimi lavori di consolidamento, il Comune aveva allargato il tratto di litorale fruibile sul litorale tra Il Cardeto e il Passetto. Servono 10 milioni Ma per mettere in sicurezza l'intero costone del litorale anconetano, dalla Fincantieri fino al Trave, serviranno investimenti ingenti, per almeno dieci milioni di euro. Una prima tranche di 2,6 milioni era attesa già per l'anno scorso, perché il progetto del Comune di Ancona per il risanamento di un altro tratto di cento metri in zona Grotta Azzurra era inserito nel pacchetto Italia Sicura, il piano nazionale di opere per la riduzione del rischio idrogeologico. Ma il nuovo governo non ha confermato quella struttura, passando le deleghe al ministero dell'Ambiente, a cui spettano i decreti di assegnazione. «Prenderemo contatti al più presto con il ministero per capire quando ci verranno assegnati i fondi», assicura l'assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini. Lorenzo Sconocchini

Foto: Di nuovo chiuso lo stradello della Grotta Azzurra