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08/02/2020

La fabbrica apre a Colle nel 1982 e nel 2003 raggiunge i 1.700 dipendenti

Corriere dell'Umbria

La storia dell'ex Merloni
di Eirene Mirti NOCERA UMBRA • La "Antonio Merloni" arriva a Colle di Nocera Umbra nel 1982; nel 1984 inizia la sua attività. Nel 2003, i dipendenti di Colle sono 1.700, con una produzione di circa 6.500 pezzi (frigoriferi e lavastoviglie) al giorno. Nel 2005, sotto la proprietà Merloni, inizia la prima cassa integrazione a rotazione per 300 dipendenti al mese. Nel 2008 l'azienda entra in amministrazione straordinaria con tre commissari nominati dal governo; per i lavoratori, che a Colle sono 1.250, inizia la cassa integrazione straordinaria e parte un bando di due anni per la vendita. Il primo bando va deserto; il governo ne apre un altro. Nel 2011 si fanno avanti un gruppo cinese, uno iraniano e uno marchigiano. L'unico a dare garanzie è quello marchigiano. Dopo una trattativa, il primo gennaio 2012 nasce la Jp Industries di Giovanni Porcarelli, che acquisisce i siti marchigiani e parte di quello umbro: 700 i dipendenti, 350 per regione. Gli operai rimasti fuori dall'acquisizione sono circa 2.000 (900 a Colle). Per loro viene messo in piedi un accordo di programma; intanto rimangono in cassa integrazione fino alla mobilità del 2014 che termina, scaglionata, nel 2017. La Jp deve vedersela con le banche creditrici della Antonio Merloni, che la portano in tribunale chiedendo di risarcire i debiti. Le sentenze di primo e secondo grado danno ragione alle banche, ma la Cassazione, nel 2015, ribalta l'esito. Intanto, di anno in anno, viene riconfermata la cassa integrazione straordinaria in continuità per ristrutturazione. A luglio 2019 inizia la procedura di concordato in bianco, che ha portato il 28 gennaio alla presentazione del piano industriale con 250 operai: 346 quelli tagliati fra Colle e Fabriano.