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14/11/2019

«La E78 va finita»: manifestazione in Prefettura

QN - La Nazione

Riaprire i cantieri. I sindacati Cgil, Cisl e Uil delle costruzioni lo ribadiranno domani nella manifestazione in piazzetta Poggio del Sole e, alle 11 nell'incontro con la Prefetta, Anna Palombi. Il tema sarà il completamento della E78. «Ad oggi i tratti in provincia di Grosseto sono quasi completati con l'eccezione del lotto da Civitella a Lampugnano. I lotti mancanti nella Provincia Senese sono invece il lotto 9, che è stato approvato dal Cipe a luglio di quest'anno quindi cantierabile, il lotto 0 ad oggi sprovvisto perfino di progetto. Arezzo è invece il fanalino di coda: lotti fermi ed oggetto di una profonda revisione». Sintesi sindacale: «Non è più previsto un collegamento diretto della E78 con Arezzo ma le logiche di spending review prevedono che l'A1, nel tratto da Bettolle ad Arezzo, farà da stampella con un aggravio di costi anche per gli utenti. Rimane quindi il problema di come rendere idoneo al traffico intenso il tragitto da Arezzo a Palazzo del Pero, senza dimenticare che ad oggi il Raccordo Autostradale di Arezzo, se non adeguatamente ampliato, non può sostenere il traffico di una Grosseto-Fano a regime». E aggiungono: «Ci associamo al sindaco Ghinelli nell'individuare come priorità il completamento della tratta che dall'uscita della tangenziale di Arezzo raggiunge Palazzo del Pero e che nel progetto viene individuato come «Stralcio 1» (Santa Maria delle Grazie - Palazzo del Pero), e nel chiedere alla Regione di sollecirare governo ed Anas affinchè il cantiere venga avviato quanto prima». Il tema della E78 s'inserisce nel più ampio contesto delle rivendicazioni di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che chiedono «Una vera politica industriale nei settori dell'edilizia e dei materiali, il rilancio delle infrastrutture, la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, la riforma delle pensioni e del fisco, un impegno più forte sulla legalità, con il rafforzamento del Durc, la diffusione della congruità, l'attuazione della patente a punti, un inasprimento delle pene, una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favorisca il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa». © RIPRODUZIONE RISERVATA