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24/10/2018

LA DIFFICILE RINASCITA/1 «La divulgazione del cron…

Il Messaggero

LA DIFFICILE RINASCITA/1
«La divulgazione del cronoprogramma dei sottoservizi, rimodulato a seguito della perizia di variante, è un atto dovuto. I lavori del tunnel intelligente sono in netto ritardo rispetto all'iniziale previsione ed anche alla sua successiva rimodulazione». A richiamare la Gran Sasso Acqua, stazione appaltante dell'opera dei sottoservizi, a «un'assunzione di responsabilità nei confronti della collettività, che passa attraverso la totale trasparenza e pubblicità della programmazione di lavoro quadrimestrale», sono le consigliere comunali Carla Cimoroni della Coalizione sociale ed Elisabetta Vicini di Democratici e socialisti, presidente inoltre della commissione Garanzia. «La perizia di variante recentemente presentata al Comune, che si è peraltro limitato ad una mera presa d'atto, rinunciando così al potere decisionale di approvazione che la convenzione con la stazione appaltante, stipulata dalla precedente amministrazione, gli aveva riservato, ha previsto uno slittamento ulteriore di 18 mesi per la conclusione dei lavori hanno aggiunto I mesi di ritardo, assorbiti per l'elaborazione della perizia, sono ingiustificabili, pur comprendendo difficoltà e imprevisti di un'opera tanto complessa. Non possiamo dimenticare che poco dopo il suo insediamento, il presidente di Gran Sasso Acqua aveva annunciato, già ad inizio anno, che la nuova programmazione, al vaglio dell'amministrazione comunale, avrebbe previsto una significativa rimodulazione delle modalità di intervento, ritenendo necessario che si procedesse per macro aree e non più per strade e zone ristrette come avvenuto fino a quel momento». Le consigliere osservano che la perizia «ripropone la medesima modalità di intervento sulle strade» e che il confronto tra i due progetti evidenzia «una quasi totale sovrapponibilità». «Le riserve presentate dalla ditta esecutrice saranno tacitate, garantendo alla stessa maggiori introiti attraverso l'inserimento di ulteriori tratti di lavoro concludono - Una botta al cerchio e una alla botte insomma, così che nessuno reclami troppo, mentre i cittadini attendono pazienti». «La stazione appaltante da contratto non deve curare la comunicazione, di cui si occupa la ditta che sta eseguendo i lavori replica il presidente di Gsa Fabrizio Ajraldi - Si tratta comunque di una bozza di cronoprogramma non ancora pubblicabile che andrà rivista e modificata, dopo che la perizia sarà approvata dall'ente certificatore». La Giunta ha preso atto della perizia di variante con una delibera lo scorso settembre. Dopo l'approvazione in cda la Gsa ha inviato la perizia alla società Rina Check di Genova, ente certificatore che la validerà «a ulteriore garanzia». «La validazione sarà seguita dalla sottoscrizione con Asse centrale Scarl dell'atto aggiuntivo, già pronto, con cui Asse centrale effettua le variazioni cosi come previsto nella perizia sottolinea Ajraldi Il cronoprogramma sarà pubblicato dopo la ratifica dell'atto aggiuntivo e si procederà per macroaree compatibilmente con i rientri nelle case». La prima proroga concessa per i lavori dei sottoservizi scadrà il 31 dicembre 2018. Da gennaio partiranno quindi i 15 mesi ulteriori per la conclusione del primo stralcio. Intanto i lavori vanno avanti in piazzetta del Sole e nei vicoli adiacenti.
Marianna Galeota
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