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28/01/2020

LA DIATRIBA Nuova procedura di gara per definire i…

Il Messaggero

LA DIATRIBA
Nuova procedura di gara per definire il prossimo gestore del bar dell'ospedale. Anche se verso questa posizione la Asl di Teramo, possessore dell'asset, farà ricorso: ha dato già mandato ai propri legali di resistere in giudizio. E la querelle si fa sempre più intricata e spinosa. La società che gestiva il bar (Basilisco srl di Sora) avrebbe dovuto mettere fine alla proroga concessa dalla Asl (proprietaria del bene) lo scorso 31 dicembre e lasciare spazio alla Pap di Teramo, la ditta che ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato, dopo essere arrivata seconda in graduatoria al bando.
Ma il passaggio di consegne non è avvenuto, malgrado i cartelli apposti che il bar sarebbe stato chiuso per alcuni giorni per rinnovo locali: ricorsi e controricorsi sono stati prodotti fino a qualche giorno fa e le nubi ancora non si diradano. Ora però, da come si evince da atti pubblici, tutto è tornato in partita dopo una situazione di stallo accentuata dalla guerra di carte bollate ed esposti (come quelli della Asl di Teramo): si dovrà percorrere la strada di una nuova procedura di gara per dirimere la situazione che si fa di giorno in giorno sempre più imbarazzante. Un nuovo match per dare definitivamente le chiavi della struttura che nello scorso bando della Asl aveva come requisito un valore di contratto stimato in sei milioni di euro per sei anni (4+2), al netto degli affitti, dunque un asset strategico. E la lotta è sempre più acerrima. Da fonti Asl (le bocche dei vertici sono cucite sulla vicenda, dopo uno scarno comunicato in cui si dichiarava che del bar non si sarebbe più parlato) si apprende che si vuole continuare ad adire le vie legali contro un'eventuale nuova gara, forti anche dei pareri dei legali, e qualche novità è rimandata a domani. La Asl ha sempre affermato che la Basilisco fosse già a conoscenza che v'era un termine (31 dicembre), considerato «sacrosanto» di scadenza, «perché inserito nella delibera che confermava la proroga, come fosse del resto sacrosanto il fatto che la ditta di Sora non avesse pagato da undici mesi gli affitti che ammontavano a 300 mila euro. A questo punto fu il chiarimento del dg facente funzione, Maurizio Di Giosa - non posso prorogare a una ditta morosa il contratto, di conseguenza siamo arrivati all'esposto in procura, anche perché la Basilisco aveva minacciato con lettere che non avrebbero lasciato il bar, noi per tutta risposta abbiamo fatto intervenire sia la procura che i carabinieri, oltre che guardia di finanza e vigili urbani».
Comunque vada, la quindicina di posti di lavoro attualmente esistenti sarà al sicuro: l'appalto prevede la clausola sociale per cui non ci dovrebbero essere licenziamenti. Il servizio risulta molto importante sia per il personale medico e paramedico del nosocomio, in virtù anche della tavola calda, che per gli stessi cittadini.
Maurizio Di Biagio
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