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26/01/2021

La denuncia dell’Ance «In Piemonte in calo del 15% i bandi per i nuovi cantieri»

Corriere della Sera - A. Rin.

Edilizia
Malabaila: abbiamo una marcia indietro rispetto all'Italia Le gare Anas «Non è pensabile dover arrivare a denunce affinché l'ordinario trovi attuazione»
«Sul fronte dei cantieri il Piemonte ha una marcia indietro rispetto all'Italia. Emerge dai dati negativi delle Casse Edili del Piemonte delle ore lavorate e degli addetti dei primi 11 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo 2019: -11,8% le ore lavorate (in Italia -13,7%) e -2,4% i lavoratori iscritti (in Italia -2,6%)». Lo afferma la presidente dell'Ance Piemonte e Valle d'Aosta, Paola Malabaila.

«Se non ripartono i cantieri - afferma la numero uno dei costruttori - non possiamo pensare a una ripresa economica della nostra Regione. È necessario che alla pubblicazione dei bandi di gara segua l'apertura dei cantieri».


«In Piemonte - rimarca - nel 2020 il numero dei bandi di gara è sceso del 14,9% e l'importo ha subito una flessione del 31,8% con punte fino al -34,1% per i bandi oltre i 5 milioni. La media nazionale invece registra solo un calo dell'11,1% dei bandi, a fronte di un incremento dell'importo del 28,7%, che arriva al +49,6% per i bandi oltre i 5 milioni».


I costruttori ricordano che il Decreto Semplificazioni (all'articolo 8) prevede l'obbligo di aggiudicare e consegnare entro dicembre 2020 tutte le gare con procedure ordinarie appaltate ante Covid ma ad oggi non c'è traccia di monitoraggio da parte del Governo. «Solo dopo la denuncia dell'Ance, l'Anas è intervenuta sbloccando le gare. Non è pensabile dover sempre arrivare a denunce estreme affinché l'ordinario possa trovare attuazione».


Non consola nemmeno l'ultima analisi di Confindustria, che è andata a tastare il polso alle sue imprese associate: per il primo trimestre del 2021, il saldo tra ottimisti e pessimisti è del -10,8%; d'altronde lo stesso centro studi aveva azzardato un calo del Pil regionale di oltre il 10% per quest'anno .


La Regione dal canto suo sta tentando di tamponare la crisi dell'edilizia con alcune misure inserite nel «Riparti Piemonte». Tra le disposizioni economiche, la più significativa ha riguardato lo stanziamento di 26 milioni di euro a copertura totale o parziale dei costi di costruzione dovuta ai Comuni da cittadini e imprese per interventi edilizi. Ma per i costruttori resta un pannicello caldo, anche se , va detto, qualcosa si sta muovendo grazie alle agevolazioni attivate con il superbonus al 110%.


Buone notizie come l'avvio dei cantieri Tav a Chiomonte hanno permesso l'assunzione di 50 persone e l'avvio di consorzi tra imprese, ma restano ancora in stallo le maxiopere come l'Asti Cuneo e la Pedemontana il cui avvio si prefigurerebbe nel 2023.


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Chi è

Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte e Val d'Aosta