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20/03/2021

La De Amicis a prova di sisma Un lifting per gli asili comunali

Corriere Adriatico

In arrivo tre diversi appalti per 2,5 milioni. Si rafforza la sicurezza nell'immobile di corso Stamira
LA SCUOLA
ANCONA Aule chiuse, ma non si ferma l'iter per ristrutturare e migliorare diversi istituti scolastici. Gli uffici comunali sono infatti alle prese con le documentazioni pervenute dalle imprese che hanno partecipato alle diverse gare d'appalto indette dal Comune sul fronte dell'edilizia scolastica. L'appalto più consistente è quello per rendere la scuola De Amicis a prova di sisma. Ma anche per dare a studenti e docenti un immobile che punti sul risparmio energetico, su un impianto d'illuminazione all'avanguardia e su strumenti hi-tech, come i dispositivi wireless per regolare la temperatura degli ambienti interni. I lavori per l'adeguamento sismico hanno a disposizione un budget di 2,2 milioni e una volta aggiudicati definitivamente dovranno concludersi entro 280 giorni. La ristrutturazione del complesso di corso Amendola è finalizzata ad irrobustire il sistema strutturale e sono previste anche dalle opere di finitura, poiché nei vari sopralluoghi eseguiti si «è constatato che molte parti architettoniche di facciata e di finitura interna risultano deteriorate e degradate». In attesa di aggiudicazione anche due dei tre lotti da 129mila euro ciascuno nell'ambito della manutenzione straordinaria dei plessi scolastici e degli asili nido comunali. I lavori degli otto istituti comprensivi (che accolgono 8.549 studenti distribuiti in 397 classi) e i 14 nidi (con 526 bambini) sono stati divisi in tre distinti appalti tra Ancona Centro, Ancona Ovest e Ancona Nord. In concomitanza con la chiusura delle scuole per via dell'emergenza epidemiologica gli uffici comunali, in adempimento alla richiesta del Miur, sta effettuando in questi giorni una ricognizione degli arredi scolastici acquistati nei mesi scorsi con fondi europei e distribuiti negli istituti scolastici per fare fronte alle esigenze di riorganizzazione degli spazi che la pandemia ha richiesto. Un maquillage a ritmo serrato mirati ad ampliare la capienza delle aule e a recuperare nuovi spazi didattici da altri locali, a risistemare servizi igienici e impianti elettrici, e lavori esterni, quali il ripristino di percorsi e la realizzazione di nuove passerelle per distribuire in flussi in entrata e in uscita di scolari e studenti, nonché il ripristino di spazi esterni da utilizzare nelle giornate di bel tempo. Mentre nell'ambito dei Fondi strutturali Europei-Pon l'Amministrazione ha potuto acquistare un'ampia serie di arredi scolastici, ripartiti (sulla base delle richieste avanzate dai dirigenti) fra 3 istituti comprensivi: Quartieri Nuovi, Posatora-Piano-Archi e Cittadella-Hack. Distribuite quasi 200 sedie soivrapponibili, tavoli, scaffali, chermi protettivi anti droplet oltre a 10 sedute innovative con la struttura a base portazaino a 6 ruote, i cosiddetti banchi con le rotelle. Materiale in attesa di poter tornare ad essere utilizzato alla prima campanella utile.
Massimiliano Petrilli
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