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23/02/2021

La Corte avverte Draghi: ” Niente modello Genova “

Il Fatto Quotidiano

GIUSTIZIA CONTABILE
A PAG. 5 Èprobabile che sia solo un ' esegesi interessata delle parole di Mario Draghi. Fatto sta che pare ripartito l ' as salto per liberare l ' economia italiana da lacci e lacciuoli, che nel settore degli appalti pubblici passa sotto il nome di " mo dello Genova " . La cosa piace assai alla grande stampa. Il premier non l ' ha mai evocato pubblicamente, ma i r umors già lo dipingono come il cuore dell ' ennesimo decreto " sempli fi c a z i o n i " che si starebbe studiando al Tesoro, ovviamente per spendere meglio i fondi del Re co ve ry Fu n d . Nessuna conferma, ma sindacati ed esperti sono già in allarme. Un assaggio lo si è avuto ieri all ' inaugurazione dell ' Anno giudiziario della Corte dei Conti dove Draghi ha tenuto il suo primo intervento pubblico. GRAN PARTE del discorso il premier lo ha dedicato al Piano di ripresa, elogiando il ruolo dei magistrati contabili che dovrà essere " a n c o ra più cruciale " con l ' arrivo dei fondi europei. Il controllo della Corte dev ' essere " intransigente e rapido " , ha spiegato. " Può esservi ripresa solo in presenza di trasparenza, legalità finanziaria e controlli che garantiscano la realizzazione dei programmi finanziati " , gli ha fatto eco il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino. Il tema è complesso, ma qualche differenza di vedute c ' è. Giovedì, alla Camera, Draghi ha parlato della necessità ineludibile di " sem p l i fi c a r e " . Perché è nella farraginosità delle norme, nella scarsa trasparenza anche " sul piano delle res po n sa b il it à " che si annidano l ' inefficienza e i fenomeni illeciti. Ieri lo ha ribadito: bisogna evitare - ha spiegato - , gli effetti " p a ra l i z z a n t i della ' fuga dalla firma ' da parte dei dirigenti, ma anche regimi di irresponsabilità a fronte degli illeciti più gravi per l ' e ra r i o " . L ' auspicio è che si eviti " la contrapposizione tra istituzioni, che è un gioco a somma negat iva " . Come? Lavorando " per costruire un rapporto di collaborazione tra pubblici funzionari e Corte dei Conti... dando impulso ai processi che valorizzino il suo ruolo di supporto consulenziale rispetto alle amministrazioni " . Insomma, evitare di " scaricare sui funzionari pubblici responsabilità sproporzionate che sono la risultante di colpe e difetti a monte " . L ' allarme tra i magistrati contabili c ' è. Carlino ha ricordato i tentativi lo scorso anno di inserire nel decreto Semplificazioni del governo Conte " proposte normative intese a incidere sull ' ordinamento e sulle funzioni della Corte dei Conti, allentando i controlli o indebolendo la funzione di deterrenza che caratterizza la responsabilità amminis trativa " . Il riferimento è al tentativo (poi saltato) di estendere a tutti gli atti della P.A. il controllo preventivo della Corte dei Conti (oggi previsto per i soli atti del governo) dimezzando i tempi di risposta ed eliminando i controlli ex post . Non è avvenuto, ma il decreto ha comunque eliminato la " colpa grave " (resta solo il dolo) come fattispecie di danno erariale per i funzionari che firmano gli atti fino a dicembre 2021. Una norma, tra le altre, bocciata ieri dal procuratore della Corte, Angelo Canale: " Pur se ispirati dall ' obiettivo di evitare i ritardi - ha spiegato - questi interventi hanno reso più difficile l ' azio ne di contrasto alla cattiva amminis trazione " . Il timore che si segua questa strada serpeggia tra i magistrati contabili. Carlino ha auspicato che il governo coinvolga la Corte prima di intervenire di nuovo. A ogni modo, se davvero sarà il " modello Genova " il cuore del provvedimento c ' è da preoccuparsi. Parliamo, in sostanza, del potere discrezionale grazie al quale il Commissario di governo può affidare gli appalti senza gara, come si è fatto per il ponte Morandi. Che però aveva specificità uniche: l ' urgenza, l ' impor to (solo 200 milioni), la spesa a carico di Autostrade per l ' Italia, eccetera. Il governo Conte-2 lo ha in parte ripreso nel decreto Semplificazioni di luglio, ma con alcuni presidi di legalità (contratti, trasparenza, limiti al subappalto etc.). Una lista di 52 commissari (per 59 opere) da nominare giace in Parlamento in attesa di un parere consultivo. Il modello non è replicabile tout court e peraltro in termini di extra-costi non ha dato grande prova (il contenzioso vale già 100 milioni), mentre l ' Au torità anticorruzione è stata tenuta fuori dai controlli. Il centrodestra, specie la Lega, già esulta. La palla è nelle mani di Draghi.
Prima uscita Il presidente della CdC Carlino all ' i n a u g u ra z i o n e dell ' Anno giudiziario LA PRESSE
QUEL SISTEMA SENZA GARE E CONTROLLI CON " modello Genova " si intende, in sostanza, il potere discrezionale grazie al quale il Commissario di governo può affidare gli appalti senza gara, come si è fatto per il ponte Morandi. Che però aveva specificità uniche: l ' urgenza, l ' importo (soltanto 200 milioni), la spesa a carico di Autostrade per l ' Italia etc. È previsto dal decreto voluto n e l l ' ottobre 2019 dal governo Conte I. Il Conte II lo ha in parte ripreso nel dl Semplificazioni, ma con alcuni paletti: una lista di 52 commissari da nominare è in attesa di essere approvata