scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
13/05/2021

La Compagnia al terzo settore: “Vi aiutiamo ma più solidità”

La Repubblica - Massimiliano Sciullo

Il bando
● a pagina 8 Quando fare del bene non basta, è necessario imparare a organizzarsi al meglio. È l'invito che la Compagnia di San Paolo lancia al terzo settore: lo fa con un bando che ha, in partenza, un budget di 2 milioni, ma potrebbero arrivare a 6 milioni. Ma, come specifica il presidente Francesco Profumo, «non per finanziare un progetto, quanto piuttosto un processo». Quando fare del bene non basta, è necessario imparare a organizzarsi al meglio, a rinforzarsi (anche a livello patrimoniale) e a strutturarsi così da garantirsi anche un futuro solido. È l'invito che la Compagnia di San Paolo lancia al mondo del Terzo settore di Piemonte, Liguria e valle d'Aosta: lo fa con un bando che, almeno in partenza, ha un budget di 2 milioni di euro, risorse che però potrebbero arrivare a 6 milioni se lo strumento riscuotesse particolare successo. Soldi, ma come specifica il presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, «non per finanziare un progetto, quanto piuttosto un processo. Il mondo del terzo settore è specialmente in un periodo difficile come questo un attore importante per quanto riguarda la solidarietà, la resilienza e lo sviluppo. Soprattutto alla luce di bisogni e necessità cui spesso gli altri due pilastri della società, il pubblico e il privato, non riescono a dare risposta. Ma questo mondo, che conosciamo bene visto che attraverso di lui transita il 70 per cento delle nostre erogazioni, ha anche fragilità.
Questione di frammentazione, ma non solo». Sotto la lente d'ingrandimento, alcune capacità di organizzazione, management e pianificazione che spesso vanno oltre le competenze di chi si dà da fare per il prossimo e per la società. «Vogliamo rafforzare queste competenze - sottolinea Profumo - portando organizzazione e cultura d'impresa, con la speranza che le stesse realtà che si rivolgono a noi possano anche trovare lo spunto per ottenere parte di quelle risorse messe in gioco dall'Unione Europea per la ripresa dopo la pandemia. Sono risorse che però richiedono parametri e requisiti precisi, che a volte mancano». Non per nulla, il bando ha un nome ("Next generation you") decisamente affine agli strumenti messi in gioco dalla Ue. «Vogliamo intervenire sul rafforzamento organizzativo degli enti - prosegue Alberto Anfossi, segretario generale - stimolando i loro processi di crescita per renderli leve di sviluppo per il territorio in cui operano, così da portare benefici diffusi e che durino nel tempo».
Lo strumento (a fronte di una platea di 42.500 istituzioni, di cui 30.090 solo in Piemonte per 74.114 dipendenti) è rivolto a enti costituiti entro il 31 dicembre 2019, con almeno 150mila euro di entrate nell'anno pre-pandemia e in cui la fondazione non sia socio. Due le fasi previste: nella prima, che terminerà il 29 giugno, i candidati dovranno presentare una proposta di analisi organizzativa dei propri punti di forza, debolezza e potenzialità e un'idea del proprio piano di sviluppo. Il tutto avverrà con il supporto di esperti dei vari ambiti interessati, con un contributo che potrà arrivare a 15mila euro (10mila per la consulenza e 5mila per le spese dell'ente).
Chi approderà alla seconda fase potrà ottenere fino a 50mila euro per la messa in pratica del piano di sviluppo messo in cantiere.
Sono attese circa duecento candidature. «Questo è il primo bando attraverso il quale vogliamo ottenere un effetto moltiplicatore», dice Anfossi. «E se dovesse dare buoni risultati - conclude Profumo - potremmo applicare lo stesso modello anche ad altri settori».

Foto: kPresidente Profumo


Foto: Presidente Francesco Profumo è alla guida della Compagnia di SanPaolo