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24/01/2019

La Commissione comunale inguaia Tartari

QN - Il Resto del Carlino

di SILVIA SARACINO UNA CIFRA sbagliata nei moduli di gara forniti dal settore A7, quello al centro dell'indagine dei carabinieri. Secondo la commissione comunale istituita per indagare sulla gara d'appalto del concerto di Capodanno sarebbe questo il motivo per cui, a tre giorni dalla data, l'evento è saltato. L'indagine disciplinare, voluta dal sindaco per capire se la procedura è stata corretta, è dunque arrivata alle conclusioni e queste potrebbero portare alla richiesta di dimissioni del dirigente Diego Tartari in quanto responsabile della gara unitamente al fatto che è indagato dalla Procura di Modena con accuse gravi come turbata libertà degli incanti e corruzione elettorale. La discrepanza di numeri nei documenti di gara è infatti uno strumento nelle mani di Bellelli il quale, alla luce dell'indagine sul suo dirigente, potrebbe comunque richiederne la sospensione ritenendo che è venuto a mancare quel rapporto di fiducia che lo portò a nominare il tecnico mantovano nell'ottobre 2017. Bellelli ha sempre fatto intendere che, qualora fosse arrivato un avviso di garanzia nei confronti di dipendenti, che siano assessori o dirigenti, avrebbe preso provvedimenti: l'atto che Tartari ha ricevuto dai carabinieri, la richiesta di presentarsi sabato mattina in caserma con avvocato al seguito perchè è indagato, è in sostanza un avviso di garanzia. Il dirigente al momento non arretra di un passo, così come non arretra l'assessore Simone Morelli, che pure è indagato ma non ha ricevuto avvisi di garanzia o convocazioni per interrogatori. Secondo gli inquirenti Tartari avrebbe pilotato gare d'appalto tra cui quella del concerto di Capodanno che, in attesa delle conclusioni della Procura, nel frattempo è stata 'incriminata' dalla commissione disciplinare interna al Comune. L'inghippo sarebbe contenuto nell'esperienza richiesta ai candidati che hanno partecipato alla gara, procedura aperta a tutti sulla piattaforma elettronica Mepa per le pubbliche amministrazioni. Nei moduli per la manifestazione di interesse era richiesta un'esperienza pregressa pari a 50mila euro di eventi già organizzati: nel modulo di autocertificazione, però, pare che la cifra riportata sia 30mila euro. Potrebbe essere stato un errore di battitura, fatto sta che il modulo è stato compilato e inviato dai partecipanti alla gara vinta poi da Arpalice, società di organizzazione eventi con il marchio Renegade. Quando i tecnici di palazzo Pieve, sede del settore Cultura, commercio e centro storico, si sono resi conto che la cifra era errata hanno contattato la società chiedendo un'integrazione ma a quel punto era già tardi, mancavano pochissimi giorni a Capodanno e i vincitori non avevano il requisito richiesto. A breve l'indagine disciplinare si concluderà e nel frattempo Tartari sarà sentito in caserma, sabato mattina: ha annunciato di voler parlare, assistito dal suo avvocato, per spiegare «il buon operato dei procedimenti che ho eseguito».