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13/04/2021

La città riparte dai giovani nasce la Consulta

La Repubblica - Ernesto Ferrara

Il piano del Comune
Under 35 al potere. O almeno, protagonisti di un organo consultivo del Comune che potrà formulare pareri e dare spunti sui temi cittadini. In materia di politiche giovanili principalmente, dalla vita notturna allo sport. Ma anche accesso al mondo del lavoro, iniziative culturali, sociale, scuola, ambiente e tempo libero saranno sul tavolo.
Nell'ambizione di offrire ai ragazzi non solo un podio da cui dire la loro ma anche la chance di orientare la discussione e le scelte pubbliche. In piena pandemia, Firenze prova a ripartire dai giovani. E per una volta, la prima volta peraltro, tenta di farlo in maniera formale.
● a pagina 2 Under 35 al potere. O almeno, protagonisti di un organo consultivo del Comune che potrà formulare pareri e dare spunti sui temi cittadini. In materia di politiche giovanili principalmente, dalla vita notturna allo sport. Ma anche accesso al mondo del lavoro, iniziative culturali, sociale, scuola, ambiente e tempo libero saranno sul tavolo.
Nell'ambizione di offrire ai ragazzi non solo un podio da cui dire la loro ma anche la chance di orientare la discussione e le scelte pubbliche. In piena pandemia, Firenze prova a ripartire dai giovani. E per una volta, la prima volta peraltro, tenta di farlo in maniera formale. Non solo a parole cioè, ma con una mossa ufficiale: una "consulta dei giovani" che debutterà entro fine estate e sarà composta di ragazzi di età inferiore ai 35 anni. Il numero dei componenti non è ancora stabilito, ma si parla di qualche decina di persone. Un bando ad hoc sarà pubblicato nelle prossime settimane per selezionare chi vorrà farne parte. Le regole d'ingaggio del nuovo gruppo saranno decise nel dettaglio nei prossimi giorni, anche sulla base dei risultati del primo sondaggio sulla condizione giovanile a Firenze commissionato da Palazzo Vecchioe e l'ufficio "Europe Direct". Ma la svolta è già impostata: «In questo anno di pandemia i giovani sono stati tra i più penalizzati, insieme a loro e ascoltandoli vogliamo e dobbiamo ripensare i nostri servizi. In fondo è una popolazione che in città conta circa 70 mila unità», ragiona l'assessore alle politiche giovanili Cosimo Guccione, che ci lavora da un paio di mesi e domani parlerà del progetto fiorentino alla ministra Fabiana Dadone.
Riuscirà il tentativo di istituzionalizzare il contributo alla politica fiorentina degli under 35? L'idea di Guccione è creare uno strumento in grado di mobilitare i ragazzi.
Dentro la consulta siederanno soggetti che siano rappresentativi di associazioni, istituzioni, circoli che si occupino di giovani o ne abbiano in grandi numeri al loro interno. Quando la giunta o il Consiglio comunale li interpelleranno su singoli temi o decisioni loro si riuniranno e forniranno un parere. Ma potranno essere anche loro a promuovere incontri, dibattiti e proposte di discussione. Chi l'ha detto del resto che i giovani sono tutti bamboccioni o neet? «Nell'anno di pandemia sono stati migliaia i ragazzi e le ragazze in prima linea, non solo negli ospedali. Pensiamo ai volontari che hanno portato la spesa o le mascherine a domicilio.
O alle associazioni: all'Isolotto con gli "Amici di Gabriele" e gli operatori di strada abbiamo riqualificato con uno splendido murale il giardino di via Torcicoda. In via Rocca Tedalda con i ragazzi del "Fantafondo" abbiamo ripensato il giardinetto con ping pong e street basket.
Stiamo parlando di una generazione europeista provata dai lockdown ma piena di ottimismo e con la voglia di darsi da fare» racconta l'assessore. Entro l'estate il bando per selezionare i membri della consulta, che debutterà in autunno.
Non la sola idea per i ragazzi che si muove da Palazzo Vecchio: il gruppo del Pd guidato da Nicola Armentano sta lavorando al progetto di modificare lo statuto per dare diritto di voto nelle consultazioni comunali (referendum) ai 16 enni.

Foto: iIl bando Palazzo Vecchio lancerà un concorso per partecipare alla Consulta