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26/01/2021

La città, la politica

Il Mattino

LA COMMISSIONE DI PALAZZO CHIGI ESIGE PIÙ DETTAGLI SU POSTI NEI PARKING, USCITE DI SICUREZZA E CONFORMITÀ AL PUC
LA POLEMICA
Gianni De Blasio
È sempre più aspro lo scontro sul progetto di Piazza Risorgimento-Terminal bus. Un progetto proposto nel 2016 (delibera di giunta del 29 agosto), ma di recente modificato, a seguito di decisione unanime del consiglio comunale. In ordine a tali modifiche, l'apposita commissione operante presso la Presidenza del Consiglio chiede di verificare quanti siano i posti destinati a parcheggio (per auto e bus urbani ed extraurbani), e se siano state previste le relative uscite di emergenza. Inoltre, va chiarito se le volumetrie previste nell'ex campo collegio La Salle per scuola, attrezzature sociali e servizi siano conformi al Puc, trattandosi di area adibita a parcheggio.
I DUBBI
Ma chiede chiarimenti pure il Pd, con il segretario cittadino Pd Giovanni De Lorenzo ed i consiglieri Luca Paglia, Marialetizia Varricchio e Floriana Fioretti, immediatamente controbattuti da Renato Parente di «Noi campani». A parere degli esponenti democrat, «nessuno di fatto conosce l'ultima proposta formulata dall'amministrazione Mastella, la cosiddetta rimodulata, che è stata inviata al Nucleo di monitoraggio della Presidenza del Consiglio per la conferma di un finanziamento di 7 milioni destinati alla riqualificazione delle periferie e che invece si vorrebbe utilizzare per un palazzo sull'area dell'attuale terminal bus ed un parcheggio interrato in piazza Risorgimento. Sappiamo solo che al momento tale organismo ministeriale ha stoppato il progetto perché non in linea con la strumentazione urbanistica della città e perché poco chiaro circa la funzione e gli standard previsti». Il Pd pone quesiti sulla procedura: «L'amministrazione è tenuta a dare chiarimenti, perché l'impresa casertana Lumode prenderebbe un finanziamento ministeriale di circa 7 milioni su un progetto di 9,5 milioni e la gestione del parcheggio per ben 30 anni, insomma un vero affare. Il consiglio comunale quando avrebbe discusso e deciso su questo progetto? A noi sembra che non sia mai avvenuto, e che nessuna procedura amministrativa sia stata posta in essere».
LA REPLICA
A stretto giro, la risposta del consigliere Renato Parente. «Il Pd cittadino aggiunge confusione a confusione». Il «Programma delle periferie», ricostruisce l'esponente di «Noi campani», è stato approvato dalla giunta nel 2016. «La proposta fu accolta con grande soddisfazione (anche di un consigliere allora tra i banchi della maggioranza e oggi tra i firmatari della nota Pd): il Piano fu approvato e finanziato dalla presidenza del Consiglio con firma della convenzione nel dicembre del 2017. Il progetto in questione è stato finanziato nel 2017. L'intera pianificazione, quella di 96 Comuni, ha subìto poi un fermo nel 2018 durante il governo gialloverde. Poi l'esecutivo giallorosso ha sbloccato le risorse, ma il Comune di Benevento, a causa del dissesto, ha dovuto operare delle anticipazioni con la Cassa depositi e prestiti e quindi l'efficacia del finanziamento (già avuto) si è reso disponibile solo nel 2019/20. Il progetto presentato secondo le vigenti leggi del codice degli appalti, è stato validato, e considerato conforme per volumi e destinazioni al Puc vigente».
«Nella seduta consiliare del 31 luglio 2020 - prosegue Parente -, il sindaco Mastella, su richiesta del consigliere Lepore, accettò di proporre una rielaborazione del progetto con una diminuzione dei volumi previsti nell'area del collegio la Salle e un aumento del verde. Gli uffici hanno chiesto al promotore di rielaborare il progetto in questo senso. Ora tale rimodulazione è soggetta a verifica da parte della commissione, che ha chiesto delle integrazioni. Ecco tutto. Perché il Pd vuole confondere le idee ai cittadini? Perché sostiene che si fanno gli interessi della ditta quando la percentuale del finanziamento pubblico e di privato è stabilito dal bando della presidenza del Consiglio dei ministri e non certo dal Comune di Benevento?». E Parente incalza: «Perché scrive che la ditta farà un affare a gestire il parcheggio per 30 anni quando ciò è previsto dalla finanza di progetto come dettato dalle leggi dello Stato? Perché fa apparire l'attuale promotore finanziario, la ditta Lumode, vincitore del bando quando il bando non è stato ancora pubblicato? La Lumode è solo il promotore finanziario e non l'appaltatore dei lavori, perché il bando deve essere ancora pubblicato, nel rispetto della legge. Semplice ignoranza, malafede o controinformazione?».
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