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06/07/2019

La Cisl attacca: «Tutelare il lavoro non interessa»

Alto Adige

Buonerba e Mayr «La nuova legge provinciale sugli appalti peggiora la situazione»
«La nuova legge sugli appalti, approvata da parte del Consiglio Provinciale, peggiora la tutela della qualità del lavoro». Lo affermano Michele Buonerba e Dieter Mayr della Cisl. «Si è deciso di semplificare le procedure per imprese e professionisti, ma non c'è stato nessun intervento per sostenere chi poi materialmente esegue i servizi, le forniture e i lavori. Questo nonostante ci siano sempre più casi di vero e proprio sfruttamento che, con la reintroduzione del massimo ribasso nel codice nazionale, rischia concretamente di crescere ulteriormente». I controlli di congruità tra l'importo del contratto e l'effettiva quantità di manodopera utilizzata dall'operatore economico nell'ambito dell'esecuzione dell'appalto erano già nella legge precedente, «ma a distanza di quasi 3 anni dalla sua entrata in vigore, ad oggi non è stata elaborata la linea guida». BOLZANO. In pratica «la norma è come se non ci fosse. Ci hanno spiegato che esistono dei problemi tecnici nell'attuazione della legge, ma se così fosse si sarebbe potuto intervenire sul testo in questa fase di adeguamento al codice nazionale. Sappiamo che ormai i Ccnl sono diventati centinaia e quelli firmati da soggetti di dubbia consistenza organizzativa prevedono un abbassamento delle tutele economiche e normative dei lavoratori». Continuando ad ignorare il problema «non si farà altro che legittimare lo sfruttamento da parte di operatori economici senza scrupoli». Il Consiglio ha inserito anche l'abrogazione dei versamento delle garanzie che oggi sono previste nei lavori a tutela di enti previdenziali e cassa edile. Infine, la stima del costo manodopera e dei costi sicurezza: «Vien prevista solo alla firma del contratto di appalto e senza nessun sistema di verifica rispetto alle eventuali dichiarazioni mendaci. Un altro esempio che dimostra come la tutela amministrativa del lavoro e della salute di chi lo esegue rappresentano un fastidio per chi esegue le opere».

Foto: Michele Buonerba, Cisl