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22/09/2020

“La Cina ci ruba i dati” Stop a TikTok negli Usa

La Stampa - PAOLO MASTROLILLI

Da domani vietato scaricare la app. Bandita anche WeChat Washington è convinta che Xi possa usare i social per spiare gli americani In corso la trattativa per cambiare la proprietà dei social con un accordo con Oracle
INVIATO A NEW YORK Il bando di TikTok e WeChat negli Stati Uniti comincerà da domani sera, quando gli utenti americani non potranno più scaricare o aggiornare le due popolarissime app cinesi, accusate di essere in realtà braccia dell'apparato di intelligence di Pechino. Il blocco non è ancora definitivo, anche perché le aziende Usa che operano nella Repubblica Popolare potranno continuare ad usare WeChat per le loro attività commerciali. Dal 12 novembre però scatterà il divieto almeno per TikTok, se nel frattempo non verrà finalizzato l'accordo per cambiare la proprietà e il controllo della filiale americana. L'accelerazione dello scontro è stata imposta dal dipartimento al Commercio, e dimostra che in vista delle elezioni del 3 novembre per Trump è più importante apparire duro nei confronti della Cina, che non scontentare i milioni di utenti colpiti dalla sua decisione. A partire da domani sera, nessuno negli Stati Uniti potrà più scaricare o aggiornare le due app, cosa che presto le renderà inutilizzabili o quasi, soprattutto nel caso di WeChat. Se poi l'intesa sul trasferimento della proprietà di TikTok negli Usa non verrà raggiunta entro il 12 novembre, ossia dopo le presidenziali, il bando diventerà completo. Il negoziato in corso riguarda l'ingresso nella società di Oracle, e sembrava ormai in dirittura d'arrivo, ma la mossa di Washington dimostra che restano problemi da risolvere. TikTok è principalmente una app per scambiare video, di proprietà della compagnia cinese ByteDance. Il mese scorso ha superato i due miliardi di utenti nel mondo, di cui circa 50 milioni sono in America, soprattutto fra i giovani. WeChat invece mette insieme le funzioni di social media, messaggi, pagamenti, marketing, navigazione sul web, e quindi ha un impiego commerciale molto vasto. Appartiene all'azienda cinese Tencent e ha 1,21 miliardi di utenti mensili, di cui 19 milioni negli Usa. La casa madre è basata ad Hong Kong, è molto forte anche in altri settori come quello dei videogiochi, e ha una valutazione di mercato di 645 miliardi di dollari. L'amministrazione Trump accusa entrambe le app di essere strumenti a disposizione dell'intelligence di Pechino, perché la legge nazionale del settore le obbliga a trasferire al governo qualunque informazione richieda. Quindi tutti i dati raccolti sugli utenti americani sono a disposizione delle autorità della Repubblica popolare, che possono usarli a qualunque scopo. ByteDance e Tencent negano di avere questo ruolo, e sostengono di aver dato tutte le garanzie tecniche per assicurare la protezione della privacy dei clienti. Quindi hanno annunciato di aver intrapreso le vie legali per difendersi. Se però verrà finalizzato l'accordo con Oracle, guidata dal sostenitore di Trump Larry Ellison, almeno i problemi di TikTok dovrebbero essere superati. Gli Usa considerano la Cina il loro principale avversario globale, se non proprio un nemico, e il capo della Casa Bianca ha impostato buona parte della sua campagna elettorale sulla sfida col rivale Xi, ormai non più solo commerciale. Questo dunque è il momento di far sentire la sua forza e determinazione. -