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17/07/2018

La Chelliana cerca gli scaffali per la sede di Palazzo Mensini

Il Tirreno

Il Comune di Grosseto ha indetto una manifestazione di interesse per gli arredi Le ditte possono farsi avanti fino al 30 luglio: l'importo è di 122mila euro grosseto
Gabriele Baldanzi / GROSSETO Il Comune di Grosseto ha pubblicato l'avviso per la manifestazione d'interesse per la fornitura degli arredi del piano terra e dei soppalchi della biblioteca Chelliana di Grosseto, in vista del trasloco dall'attuale sede in piazza Cavalieri alla storica sede a Palazzo Mensini in via Mazzini. I soggetti interessati hanno tempo fino al 30 luglio per presentarsi attraverso il sistema Start. Il Comune di Grosseto acquisterà nuove scaffalature, sedie, tavoli. Il tutto a ridotto impatto ambientale. E con essi complementi di arredo e altre opere accessorie per gli spazi destinati al piano terra e al magazzino nel piano ammezzato di palazzo Mensini, in via Mazzini, che presto tornerà a ospitare la biblioteca comunale. La soluzione dei mezzanini - ovvero la parte soppalcata tra piano terra e primo piano - è la novità più interessante. Una soluzione efficace che permetterà di trasferire qui tutti i libri che adesso si trovano in via Bulgaria.Entrando dall'ingresso principale la nuova Chelliana avrà due sale di lettura, una a destra (nella stanza delle colonne) e una a sinistra. Oltrepassata la chiostra, frontalmente, gli utenti troveranno il bancone dei servizi bibliotecari (lettura, consultazione, prestiti). Un montacarichi collegherà il retrobancone con il mezzanino, dove si collocano buona parte dei centomila tra libri e cataloghi. Alcuni magazzini destinati a documentazione particolare sono stati individuati al piano terra, così come gli uffici. L'appalto, che è pubblicato all'albo pretorio, ha per oggetto la fornitura e la posa in opera, in un unico lotto, di tutti gli arredi, compreso il trasporto, la movimentazione in cantiere, il tiro in alto, l'allaccio alla rete elettrica con eventuale assistenza muraria.L'importo a base di gara, ovviamente soggetto a ribasso, è 122mila euro. Il criterio di aggiudicazione è l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. E i piani superiori? Restano da sistemare circa 1.800 metri quadrati.Il terzo stralcio dei lavori (riguardanti il primo piano) è finanziato. Presto partirà l'appalto e nel 2019 è prevista l'apertura del nuovo cantiere. Ai piani superiori l'assessore Luca Agresti immagina una sala polifunzionale, una sala videoinformatica e spazi dedicati a tradizione e storia della città, innovazione, contemporaneità e multiculturalità. Verranno sistemati anche gli ambienti circostanti il palazzo, migliorandone la fruibilità. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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