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01/09/2020

«La casa di riposo verrà restaurata Il polo sanitario non c’entra nulla»

Corriere Adriatico

LA POLEMICA
Il sindaco Gentili replica a Salvatori: «Progetti distinti». Possibile il trasferimento degli ospiti a Caccamo
MONTE SAN GIUSTO «Casa di ripos o e p o l o s a n i t a r i o s o n o d u e questioni distinte, è fuorviante unirle come fa Salvatori». Il sind a c o A n d r e a G e n t i l i m e t t e i puntini sulle i di due dei progetti più importanti per il futuro della città, entrambi riguardanti la sanità. «Ammiro il coraggio e la dedizione di Salvatori, o r m a i s o l o e n o n o s t a n t e a l l e elezioni di un anno fa sia arrivato ultimo, il rammarico è che non potremo riaffrontarci alle prossime comunali dato che ho esaurito il mio mandato - contrattacca il primo cittadino -, anche stavolta il consigliere dimostra di non riuscire ad entrare nel merito delle questioni». La posizione Gentili entra nel merito: «Parlare di quattro anni di ritardi per la ristrutturazione della casa di r i p o s o è f u o r v i a n t e , p e r c h é i primi 10 mesi sono da considerare di emergenza, con ancora le scosse in corso. Poi nel 2017 sono state stanziate le risorse economiche e da lì ci siamo attivati con tutti i passaggi tecnici necessari, dal progetto preliminare in giù. Ora siamo in attesa di ricevere i pareri della Sovrintendenza, avremo un altro incontro la prossima settimana e se tutto andrà come crediamo potremo consegnare il progetto definitivo ed esecutivo alla Stazione unica appaltante per il bando di affidamento del cantiere. I marchigiani devono conAndrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto s i d e r a r e c h e è v e r o c h e s o n o passati quattro anni dal sisma, ma ad esempio a L'Aquila dopo 12 anni le gru sono ancora in città. Come Comune abbiamo fatto tutto nel miglior modo possibile, non accetto lezioni da un S a l v a t o r i c h e c o n t i n u a a f a r e confusione». Per la casa di riposo, danneggiata dalle scosse del sisma di agosto 2016, sul piatto ci sono 2,2 milioni di euro di fondi della ricostruzione. Ma di tempistiche per il ritorno in città degli anziani, ospitati attualmente all'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza, non ce ne sono. «Non posso sbilanciarmi al riguardo finché non è chiusa la f a s e p r o g e t t u a l e e p e r i l m o m e n t o n o n c i m u o v i a m o d a Santo Stefano, anche se la possibilità di uno spostamento a Caccamo c'è», precisa Gentili, che affonda il colpo anche sul nuovo polo sanitario. «Fare un p i a n o s a n i t a r i o e f i n a n z i a r i o prima di affidare il progetto alla Stazione unica appaltante è necessario per poter ricevere d a v v e r o l ' a c c r e d i t a m e n t o d i questi 120 posti letto dalla Regione - sottolinea il sindaco -, questo progetto e quello della casa di riposo camminano in parallelo, non sono legati uno a l l ' a l t r o » . I n q u e l c a s o , s i d ovrebbero trovare dei privati disposti ad investire cifre cospicue per realizzare una struttura ex novo. «Per ora non abbiamo avuto nessun contatto con privati eventualmente interessati», conclude Gentili. Marco Pagliariccio