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03/11/2020

LA CAMPAGNA Appalto ponte dei rifiuti per il capol…

Il Messaggero

LA CAMPAGNA
Appalto ponte dei rifiuti per il capoluogo, istruzioni (e raccomandazioni) per l'uso. E' iniziata da pochi giorni in città una campagna di iniziative, e di impegni, con cui si auspica di poter determinare un innalzamento della percentuale di raccolta differenziata a Viterbo, andando a incidere sulla brutta pratica degli abbandoni e conferimenti impropri di rifiuti. Pratica che oltre a rendere inguardabili alcuni angoli della città, pesano sui costi del servizio e di conseguenza sulle tasche dei viterbesi.
Lo hanno ricordato i rappresentanti delle due società che formano l'Ati (associazione temporanea di imprese) Gesenu e Cosp Tecno service, confluite per questo appalto in Viterbo Ambiente. Stessa società che dopo il primo appalto, gestiranno per un anno anche l'appalto ponte. Nella campagna informativa contro gli abbandoni di rifiuti e il miglioramento del comportamento degli utenti c'è molto di quanto non è stato fatto in questi primi sette anni. Ovvero, incidere sul quella montagna di rifiuti prodotti giornalmente in città - circa 2.100 chilogrammi di indifferenziato (fino a 760 tonnellate l'anno) - «che gravano sulla qualità ambientale del Comune di Viterbo, sia nel centro storico che nella aree esterne servite con le isole di prossimità», avvertono i gestori. L'appalto ponte per la gestione dei servizi di nettezza urbana è stato affidato per 12 mesi (inizio 1 settembre scorso), alla stessa Ati, in continuità con il precedente appalto). In attesa dell'arrivo dell'appalto definitivo per i prossimi anni, con i necessari correttivi rispetto a quello scaduto, appare già necessario spezzare la spirale degli abbandoni di rifiuti unito a un miglioramento del comportamento degli utenti
Le due società hanno spiegato che per questo punteranno molto sull'informazione ai cittadini, ma si aspettano anche risposte più incisive da parte dell'amministrazione sul fronte dei controlli contro chi non rispetta indicazioni e norme. Di fronte al sindaco Giovanni Arena, il presidente della Viterbo Ambiente, Mauro della Valle, e il consigliere dell'azienda Claudio Torcolacci, hanno presentato l'articolato piano di comunicazione pensato per cercare di incidere sulla criticità che caratterizzano lo scenario del Comune di Viterbo: oltre alle isole di prossimità spesso ridotte a piccole discariche, quella degli abbandoni e dei conferimenti impropri anche a livello strada o di condominio. Problema principale, i rifiuti lasciati in strada «che aumentano il lavoro degli operatori e i costi del servizio», ha ricordato Torcolacci.
«L'azienda e l'amministrazione comunale hanno condiviso questo contenuto della campagna consapevoli che bisogna adoperarsi, ciascuno per il proprio ruolo e per le proprie competenze», è stato l'auspicio finale delle due parti.
Re.Vi.
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