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29/05/2021

La burocrazia non freni il Pnrr

ItaliaOggi

Le priorità del sindaco di Pesaro e presidente Ali. Invertire il meccanismo dei controlli
Ricci: procedure veloci, silenzio-assenso, appalto integrato
Dimezzare tempi e procedure, ridurre i pareri, introdurre il silenzio-assenso e l'appalto integrato, ridurre i ricorsi. Per il presidente di Ali e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, è fondamentale ora più che mai intervenire sui tempi della burocrazia e puntare sulla velocità. «La velocità non è solo democratica», spiega Ricci, «ma è anche etica perché è proprio nell'eccesso di burocrazia che alligna e prospera la corruzione, livellando verso il basso la competitività e danneggiando le imprese sane e il tessuto economico». Obiettivo per il presidente di Ali - che nei mesi scorsi aveva chiesto al governo che una prima quota di fi nanziamenti del Recovery prevista per luglio andasse direttamente ai comuni - è che i fondi per la rinascita economica e sociale del Paese vengano impiegati in tempi rapidi. «L'Italia ha una mole impressionante di risorse da spendere per gli investimenti pubblici e privati: Pnrr, risorse europee 20212027, residui delle risorse europee 2014-2020, fondo di coesione, bilancio ordinario dello Stato, accordi di programma da rinnovare con le principale Società (Rfi, Anas ecc.), risorse di Cassa depositi e prestiti ed altro ancora. Per la prima volta dopo decenni, il problema non sono le risorse, ma riuscire a spenderle velocemente per realizzare progetti strategici», prosegue il presidente di Ali. Tra i settori da far ripartire in tempi brevi rientrerebbe l'edilizia, che di conseguenza avrebbe un ritorno in termini economici. «Se un cittadino o una famiglia hanno bisogno di un sussidio per gestire un momento di diffi coltà», spiega Ricci «il tempo in cui lo si ottiene è determinante. Pertanto, se per ottenere i bonus fi scali legati all'edilizia (ecobonus 110%, sismabonus, bonus facciate ecc.) taglieremo le procedure e le tempistiche, avremmo rimesso in moto davvero e subito un'edilizia sana, che trasforma il costruito, rendendolo effi ciente e migliorando l'ambiente». Ma resta il nodo dei tempi burocratici e delle norme, come il codice degli appalti. Per Matteo Ricci basterebbe invertire il meccanismo dei controlli, come l'introduzione del meccanismo standard dell'autocertificazione «con controlli successivi e sanzioni pesanti per chi tradisce la fiducia dello Stato e della pubblica amministrazione», in luogo delle lungaggini legati ai controlli preventivi. «Chi si riconosce in una forza politica riformista, progressista, ambientalista ed europeista», conclude Ricci, «non solo dovrà sostenere questo sforzo, ma dovrà diventarne il perno, dimostrando che le regole e la rapidità possono e devono convivere in uno stato moderno».© Riproduzione riservata

Foto: Matteo Ricci