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12/12/2018

La battaglia dei vicepremier

La Prealpina

Salvini più " aziendalista " , da Di Maio qualche apertura alle imprese
ROMA - La competizione tra i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, giocata a colpi di incontri con gli imprenditori, soddisfa le aziende. Contente di aver cominciato a dialogare col governo dopo ben sei mesi dal suo insediamento, le imprese si sentono però in imbarazzo davanti a tutte le " offerte " messe ieri sul tavolo del Mise. Di Maio ha impegnato la mattinata con le sigle delle piccole e medie imprese e il pomeriggio con i rappresentanti del settore auto, con le quali ha concordato un confronto tecnico che in poche ore potrebbe portare a superare il balzello ora previsto per l ' acquisto delle auto inquinanti, introdotto per finanziare il bonus dato invece per l ' acquisto di quelle elettriche, ibride e a metano. «Non è un ' ecotassa ma un ecobonus - ha detto Di Maio - di cui anzi i partecipanti al tavolo si sono detti entusiasti». In mattinata con le Pmi il fronte dei provvedimenti proposto è stato ricchissimo. Tra queste ci sono: il rinvio di sei mesi per le sanzioni sull ' obbligo di e-fattura, gli sgravi sulle tariffe Inail che secondo il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico «faranno risparmiare alle imprese 1,7 miliardi di euro», il pagamento della metà dei debiti della P.A. entro il 2019, la deducibilità dell ' Imu sui capannoni fino al 50% e una legge delega per la riforma del Codice degli Appalti. Tutte queste promesse costituiscono «un ' offerta che supera la richiesta», fa notare con imbarazzo il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, sottolineando insieme ad altri rappresentanti delle imprese (come Confcommercio, Cna e Confesercenti) che l ' incontro di ieri - a cui hanno partecipato 33 sigle insieme ai vertici di Cdp, Invitalia e Ice - «era fin troppo affollato». Dal canto suo, Confindustria apprezza l ' atteggiamento di ascolto del governo e il cambio di metodo. «Ma siamo solo al fischio di inizio partita - avverte il presidente Vincenzo Boccia - lo dico perchè non vorrei che qualcuno pensi che con due caffè presi nell ' arco di 48 ore si risolva tutto».

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