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23/02/2021

L’ interdittiva antimafia alla ditta vessata dal clan

Gazzetta del Sud

Il paradossale caso della" Big unica"
L' azienda si era aggiudicata la manutenzione del verde pubblico Infiltrazione mafiosa Il Comune venne commissar ia to dal ministero dell' Interno nel 2017
Luigi Cristaldi CASSANO Il sodalizio criminale Zingari-Forastefano, secondo inquirenti, si era riorganizzatoe negli ultimi anni aveva ripreso piede nella Sibaritide come ai vecchi tempi, all' inizio degli anni Duemila, quando la stessa alleanza aveva messoa ferroe fuoco quel vasto territorio che va da Trebisaccea Cariati passando per Cassanoe fino ad arrivare alle pendici del Pollino. Dal loro reinsediamento al comando della zona, nessuno poteva muovere foglia senza versarel' obolo per la bacinella dei clan. Allo stesso modo, anche gli appalti dovevano essere comandati dalla cosca che si era arrogata di decidere chi doveva aggiudicarsi le gare del Comune di Cassanoo chi, poi, doveva eseguirei lavori. Tra le quasi duemila pagine dell' inchiesta" Kossa" viene raccontato anche il caso paradossale della" Big Unica", impresa che aveva vinto un appalto per la gestione del verde pubblico al comune di Cassano costrettaa cedere la commessa in subappalto ad un'azienda collegata al clan. Il Comune di Cassanoe la " Big Unica" si incontrano nel febbraio del 2016 quando ricevel' affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico per il periodo compreso dal1 aprile al 31 dicembre 2016 (per un importo paria circa 95mila euro, spezzettati in tre diversi appalti). Ma le cose non potevano andare così perchéi lavori dovevano andare ad un' altra impresa che riscuoteva il favore dei clan: quella di Damiano Elia. Per questo Pasquale Forastefano, Stefano Bevilacquae Domenico Massa si presentanoa Giuseppe Campanella, Giuseppe Pulignanoe Battista Arcidiacono (titolari dell'imp resa) avvertendoli del fatto che «ora qui ci siamo noi siccome voi avete la manutenzione del verdee in piùl' azienda delle clementine ci dovete dare 15 mila euro».A raccontare dell' incontro ai pm antimafia quanto proferito da Forastefano, Bevilacquae Massa sono proprioi tre imprenditori proprietari della" Big Unica". Per questo motivo gli inquirenti, in questo caso, contestanoa Forastefano, Bevilacqua, Massa ed Elia la tentata estorsione ai danni di Giuseppe Pulignano, Giuseppe Campanellae Giovanbattista Arcidiacono, proprietari/amministratori della" Azienda Agricola Lidia Elia"e della" Big Unica", azienda assegnataria del servizio di manutenzione del verde pubblico comunale. Nello specifico, secondo la Dda di Catanzaro, il clan avrebbe spinto per far subappaltare alla ditta di Damiano Eliai lavori che lasocietà cooperativa" Big Unica" di Pulignano stava svolgendo per conto del Comune di Cassanoe ad astenersi in futuroa partecipare alle gared' appalto indette dal Comune allo scopo di favorire la ditta di Damiano Elia. Il casoè paradossale perché, contemporaneamente, la Big Unica, tra il 2016e il 2017, riceve una interdittiva antimafia che costringe il Comunea revocarglil' appaltoe questo sarà anche uno dei motivi che porterà l' Ente sibaritaad essere scioltoper infiltrazione mafiosa nel novembre del 20 17. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Pasquale ForastefanoÈ indicato come il reggente dell' omonimo clan