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20/07/2021

L ‘ ingegnere del Comune copriva tutto

Giornale di Sicilia

Nonostante il giro di affari c ' erano carenze nei mezzi e ritardi nei pagamenti agli operai: «Come i padri di famiglia abbiamo problemi»
I pm: il rapporto preferenziale col dirigente ha permesso al gruppo di intascare 900 mila euro
Vincenzo Giannetto « L ' azienda è un padre di famiglia che può avere problemi, ora non è che perché certe volte ha avuto problemi, non serve più. Perché sempre padre è...». A chi gli chiedeva a che punto fossero i pagamenti agli operai, Stefano Lo Greco (fra gli arrestati nel blitz di carabinieri e guardia di finanza) predicava calma e spiegava, intercettato da una microspia piazzata sulla Porsche Macan a sua disposizione o al telefono, che bisognava aspettare. Che i lavoratori dovevano avere fiducia. Perché la colpa dei ritardi sarebbe stata scaricata sui Comuni che liquidavano i lavori non rispettando le scadenze. Il factot um della Cogesi si muoveva sempre con le stesse dinamiche da San Giuseppe Jato, a Termini Imerese o a Giuliana ma, anche, fuori provincia a San Piero Patti, nel Messinese. A Partinico, poi, ci sarebbe stato quel rapporto privilegiato che era stato costruito con l ' ingegnere Giu seppe Gallo, all ' epoca responsabile dei Lavori pubblici e dei Servizi ambientali e ora accusato di abuso di ufficio ma nelle carte dell ' inchiest a spunta pure il nome della sua segretaria. Nell ' ordinanza del Gip Paolo Magro si rileva come ci sarebbe stato un «rapporto preferenziale» fra Lo Greco e Gallo. Una serie di favoritismi nel contratto per «il noleggio di veicoli necessari alla raccolta ed al trasporto in discarica dei rifiuti». Gallo, e con lui la sua segretaria, si sarebbe speso per evitare «per quanto possibile la risoluzione del rapporto contrattuale per ben sette mesi rispetto agli otto previsti» e «disposto il pagamento delle fatture emesse dalla società per importi superiori a quelli dovuti. In questo modo la Cogesi è riuscita a mantenere il rapporto contrattuale per ben sette mesi rispetto agli otto previsti come durata massima, e ad ottenere il pagamento di buona parte dei circa 900 mila euro previsti quale corrispettivo massimo del servizio». Nonostante la carenza di mezzi che avrebbe riempito Partinico di rifiuti: è del 3 ottobre 2018 il verbale con cui il sindaco Maurizio De Luca riferiva alla polizia giudiziaria lo stato delle cose e i risultati della relazione dei vigili urbani in cui era saltato fuori pure un subappalto (alla Multi Eco Ambiente) mai comunicato e la mancata iscrizione dei mezzi all ' albo gestori ambientali. Che al Comune del comportamento della Cogesi non fossero contenti c ' è traccia nelle tele fonate che soprattutto il segretario generale Lucio Guarino fa a Giuseppe Gallo, pressato pure dall ' allora asses sore Maria Grazia Motisi per la risoluzione di quel contratto, a cui si arriverà il 4 gennaio 2019. Motisi striglia Gallo, dopo aver già chiamato la Cogesi: «...richiami perché io ho chiamato 100 volte... gli dica che al Forté (il supermercato, nd r ) manca la postazione...Ma possiamo stare dietro a lui? Ma poi il sindaco quando se ne vuole uscire ha torto?». Gallo tenta di giustificare, rassicura: «Io l ' ho chia mato poco fa...gli ho detto anche della diffida». Diffida che poi gli sarà dettata dal segretario generale, parola per parola. Il 28 dicembre 2018 la decisione ormai è presa di fronte alle «irregolarità evidenti». E Guarino lo dice a Gallo: «...a me per il culo non mi ci prende nessuno. Ne a me e nemmeno alla pubblica amministrazione. Ok?... Siamo arrivati al punto che non aver fatto i controlli sin da subito, quello si è sentito autorizzato a fare quel cazzo che voleva... Ingegnere Gallo, lei vuole farmi credere che lui è un povero Cristo, io le dico stia tranquillo che non è un povero Cristo». Poi Lo Greco, annotano gli inquirenti, rimprovererà «Gallo di non averlo avvisato dell ' imminente riso luzione del contratto comunicandogli, come ritorsione nei confronti del Comune, la sua intenzione di interrompere da subito il servizio di raccolta dei rifiuti, senza aspettare il decorso degli ultimi dieci giorni». Minaccia non portata a termine, poi. Ma le coperture di Gallo sarebbero servite anche dopo. Dal 31 gennaio 2019 era arrivato un nuovo responsabile al settore Servizi ambientali ma il suo predecessore non aveva comunicato all ' Anac (l ' Autorità nazionale anti corruzione) che la Cogesi si era vista togliere il contratto per gravi inadempienze. «...Non sono riuscito ad inviare perché gli indirizzi che ho trovato non risultavano però c ' hai tutti i re port di mancata consegna...», si giustifica Gallo con la collega subentrata al suo posto. Per il Gip, il funzionario comunale si è comportato «in modo consapevolmente omissivo nei confronti dei reiterati inadempimenti contrattuali della Cogesi in modo consapevolmente attivo e tempestivo allorché si è trattato di liquidare le fatture... e ha aspettato oltre due mesi prima di comunicare all ' Anac l ' avvenuta risolu zione del contratto con la Cogesi, consentendo nel frattempo alla società di partecipare ad altre gare». © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: Le indagini. Il deposito dei mezzi per la raccolta dei rifiuti sequestrato