scarica l'app
MENU
Chiudi
11/02/2020

L’ infinita partita dell’ edilizia sociale Ora la Regione dovrà essere risarcita

Gazzetta del Sud

Querelle senza fine Il bando sull' edilizia socialeè da anni al centro di contezioso tra la Regionee alcune ditte rimaste escluse dalla procedura Sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro
Il bando emanato nel 2008 fu annullato dall' esecutivo Scopelliti I giudici dichiarano la nullità della transazione con una ditta esclusa
Antonio Ricchio CATANZA RO Un nuovo capitolo si aggiunge nell' infinita partita dell' edilizia sociale in Calabria. Il Tribunale di Catanzaro, accogliendo integralmente le tesi difensive dell'avvocato Oreste Morcavallo, nell'interesse della Regione Calabria, ha condannato la società Edilparco di Cosenzaa restituire in favore della Cittadella la somma di 1.011.000 milioni oltre interessi legali. I fatti Questa vicenda trae originea fine 2008, quando la Giunta guidata all' epoca da Agazio Loiero approvavava un bando di concorso per la realizzazione di alloggi di edilizia sociale da offrire in locazioneo in proprietà. La società Edilparco, unitamente ad altre compagini partecipava al bando presentando un progetto per la realizzazione di 127 alloggi da edificare nel comune di Castiglione Cosentino. Approvatee pubblicate le graduatorie dei progetti, Edilparco veniva inserita in posizione utile per l' ammissione al finanziamento. Senonché con decreto risalentea novembre 2010 il dirigente generale competente, su impulso dell' esecutivo targato Giuseppe Scopelliti, annullava l'intero procedimento ritenendolo illegittimo. Edilparco, a questo punto impugnava il decreto di annullamento con ricorso (in seguito accolto) al Tar Calabria chiedendo di essere riammessa alla procedura. Successivamente, su proposta della società,è stata stipulata una transazione,a definizione del contenzioso, sottoscritta dal dirigente generale, con cui veniva riconosciuto alla societàa titolo di risarcimento l'importo poco più di1 milione quale danno dedotto dalla società per la mancata realizzazione dell'intervento edilizio programmato. Una somma importante, interamente versata alla società. Vicenda giudiziaria Le anomalie del bando sull' edilizia sociale sono sfociaten un' inchiesta della Procura di Catanzaro- nata su impulso degli esposti presentati dalle ditte escluse- che ha coinvolto quasi tutta la Giunta Scopelliti. Con l' arrivo alla Cittadella di Mario Oliverio, nel 2014, siè deciso di dare impulso ad azioni tese avviare giudizi civili per la restituzione delle somme versate alle società, rilevando la nullità degli atti transattivi. Sono stati così avviati distinti giudizi nei confronti delle societàe del dirigente generale in carica nel 2010 per gravi danni arrecati alla Regione per un importo complessivo di oltre4 milioni. Il Tribunale di Catanzaro conl' ult ima sentenza ha riconosciuto la validità delle tesi svolte dalla Regione ed ha dichiarato la nullità della transazione stipulata dalle parti per mancanza di causa, dovendosi ritenere che gli attori protagonisti della storia abbiamo perseguito un interesse non meritevoledi tutelain quantocontrario ai valori fondamentali del buon andamento, di economicitàe di efficacia dell' agire amministrativo.I giudici hanno rilevato pure la mancanza di un parere dell'Avvocatura regionale, che in ragione degli interessi in gioco, sarebbe stato opportuno acquisire. Il Tribunale ha quindi condannato la societàa restituire alla Regione la somma oltre un milione di euro, oltre interessi, ed ha rimesso gli atti alla Corte dei conti per le determinazioni di competenza.