scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
26/01/2021

«L’ importanteè che il dirigente mangi»

Gazzetta del Sud

Accertamenti in corso su alcune gared' appalto
Le mire del"principino" per le pulizie dell' ospedale di Catanzaro
CATANZA RO «Basta che il dirigente mangia», una sorta di formula magica capace di aprire le porte ad Antonio Gallo negli appalti delle pubbliche amministrazioni. Il" principino", dimostra di avere una straordinaria destrezza nel settore degli appalti. Nell' inchiesta sono riportate tre gare che riguardano le pulizie straordinarie dell' aeroporto di Crotone, dell' ospedale" Pugliese" di Catanzaroe quella per le tute degli autisti dell' Amc società municipalizzata del Comune di Catanzaro.I pm Paolo Sirleoe Veronica Calcagno spiegano che su queste vicende sono in corso ulteriori approfondimenti. Eppure sarebbero esemplificative del modo di agire di Gallo. L' imprenditore in alcune intercettazioni non si fa scrupoloa esortare un suo collaboratore per cercare di avvicinare persone che avrebbero potuto aiutarlo perl' aggiudicazione di appalti. In particolare Gallo indica due esponenti politici catanzaresi «ben dispostia vedersi riconosciuto"qual cosa" in cambio di forniture da affidare». Perl' ospedale Pugliese di Catanzaro, Gallo chiede senza mezzi termini al collaboratore di avvicinarei due politici: «Il lavoro mi interessaa me, se dobbiamo riconoscere qualcosa, gliela riconosciamo... quindi basta che il dirigente mangiael' ex consigliere comunale fa Padre Pio quindi... io sono schietto... sec'è qualcosa da riconoscere mi dici comeèe ci dividiamo senza fare storiee parole». Il dato importante per gli inquirentiè la disponibilità di Gallo di avvalersi di ogni strumento pur di raggiungere il proprio obiettivo. Per gli inquirenti sarebbe stato questo il modus operandi del" principino" che pur di ottenere qualche appalto all' ospedale Pugliesee in qualche azienda municipalizzata di Catanzaro sarebbe ricorsoa tutto, anchea"ri conos ce re" qualcosa ai propri" facilit atori". ga.ma. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: «Sec'è qualcosa da riconoscere d ivid iamo senza fare storiee parole» Antonio Gallo