scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
23/01/2021

L’ assessore e il patto coi clan reggini «Una persona qua ci fa comodo…»

Gazzetta del Sud

Secondol' accusa, nel 2018, la candidatura di Talarico alla Camera fu sostenuta dalle cosche De Stefano-Tegano
La Dda: accordo sui voti in cambio di entrature nel settore degli appalti
Giuseppe Lo Re REGGIO CALABRIA Non servivano soldi ma punti di riferimentoa Roma, contatti, nomi da spendere. Natale Errigo- reggino, impiegato di terzo livello sospeso ieri da Invitaliae membro dello staff di supporto della struttura del commissario straordinario perl' emergenza Covid- lo spiega all' imprenditore catanzarese Francesco Gallo,l' amico che alla vigilia delle Politiche del 2018 cercava voti nel collegio di Reggio per Franco Talarico:«A noi una persona qua ci fa comodo Antonio... ci fa comodo in tutto...a te ma anchea me...a tutti fa comodo avere una... uno ha un problema vae parla... perché... io ho necessità di avere un punto di riferimento ». Si concretizza così, secondo la Dda di Catanzaro,l' accordo illecito: voti in cambio di entrature nel settore degli appalti. L' abboccamentoa Roma Gallo incontra Errigo il7 febbraio 2018a Roma. Il reggino parla chiaro: « Prendol' impegno personale di appoggiare tutto quello che gira su Franco Talarico... Ma come non ci fa quello che ci deve fare... io vengo da te... io vengo da te... ».D' altra parte, il risultato elettorale eragarantito, specienel quartieredi Archi, storica roccaforte delle cosche De Stefano-Tegano:« Che voti ho? Tutta la mia famiglia Antonio... gli amici st retti... ad Archi sabato mattina prima di andarea votare andiamo da Franco Talari co... io posso garantirti...e ti dico purei nomi delle sezioni... ad Archi... dove io non parlo né di 100 né di 500, la mia famiglia, ci muoviamo sempre in trenta quaranta...o nes ta men te... ». Gallo dimostradi aver capitobenissimo il concetto:« Io gli ho detto (a Franco Talarico, ndr) vedi che io mi sto esponendoa Reggio... non vedere che vincie ti diment ichi... che prendonoe ammazzano me... chiaro?C' era pure Tonino (Pirrello, ndr) al discorso..." Non voglio che poi... datemi una mano che io sarò riconoscente, perchéi voti voi ce li avete non ce li ho io" mi ha detto..." Nonè che vado lae me ne scappo" mi ha detto ». Il caffèa Reggio Qualche giorno prima, il 31 gennaio, Talarico vaa Reggio con Gallo.E in un bar incontra un altro sostenitore,l' imprenditore Antonino Pirrello, general manager della Puliservice. La Dda di Catanzaro appunta che si discute di elezioni: Gallo dice di aver chiesto il sostegno di Bruno Porcino, suo testimone di nozze nonché zio del senatore Antonio Caridi cheè finito nelle maglie dell' inchiesta" Mammasant issima"; propone poi di rivolgersi anchea Glenda Giglioe infine chiariscea Talarico:« Noi ti diamo tutta la mano del mondo... due, soldi non ce ne servono... però ci serve un' entratura... una presentazio ne... ». Il candidato dell' Udc alla Camera fa presente che lui, una volta eletto, avrebbe avutol' immunitàe quindi- «alludendo al reato di scambio di voti», rimarca la Procura antimafia guidata da Nicola Gratteri- eventuali problemi sisarebbero potuti paventare solo per Galloe Pirrello. Porcino: tutti tranne Cannizzaro Ancora prima, Gallo con Porcino si vede il 22 gennaio.E sonda il terreno chiedendo quale fossel' orient amento politico della famiglia: Porcino, secondo la Dda, si sarebbe detto intenzionatoa votare scheda bianca lasciando tutti liberi di decidere. «Chiedeva solo - annotano gli inquirenti- di non votare Francesco Cannizzaro, in quanto si stava facendo campagna elettorale attingendo al pacchetto di voti dei fedelissimi di Antonio Caridi senza chiedere il permesso allo stesso Porcino». In quell' occasione, Gallo lancia la richiesta di sostegnoa Talarico. Sapeva chi fossero Che il candidato dell' Udc fosse cosciente di quanto gli girasse intorno, il gip Ferraro non ha dubbi: «Emerge la piena consapevolezza ditutti gli indagati, compreso (e soprattutto) Talarico, della naturae dell' oggetto dell' accordo, nonché delle caratteristiche di ciascun indagato (in particolare della caratura mafiosa di Gallo, Errigoe Pirrello)». In cambio di «un cospicuo pacchetto di voti, recuperato da Gallo (collegatoa diverse cosche del centro-nord calabrese ma con forti contatti anche nel territorio reggino) con la collaborazione di esponenti e/o soggetti collegati alle cosche reggine- continua il gip- Talarico avrebbe favorito non solo Gallo, ma anchei suoi " collaboratori" con entrature, tese anche all' aggiudicazione di appalti in pubbliche forniture di entie società in house, grazie anche all' intermediazione di Cesa». Incroci pericolosi L' ordinanza di custodia cautelare eseguita ieri approfondisce le parentele compromettenti di Errigo, legato ad esponenti delle cosche De Stefano-Tegano; nello specifico, gli inquirenti citano Francesco Antonio Saraceno (condannato in via definitiva per il delitto di cui all' articolo 416 bis), Antonio Utano (imputato nel processo " Gambling"e imparentato,a sua volta, con Paolo Rosario De Stefano Caponera, Paolo Schimizzie Giuseppe Tegano)e Francesco Paolo Votano (coinvolto nell' inchiesta" Il Principe" ). Antonino Pirrello (classe 1979)è invece il cugino di Pietro, indagato nell' operazione"Alchemia". Traguardo sfiorato Nonostante fosse un candidato estraneo al territorio, Talarico ha sfiorato l' elezione alla Camera nel collegio reggino, sconfitto di poco da Federica Dieni del M5S. Un bottino di oltre 44mila voti definito «significativo» dal gip che ha disposto gli arresti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'imp rendi to re An tonino Pir rello è general mana ger di Puliservice


Foto: Natale Errigo Impiegato di Invitalia è stato sospeso ieri dopol' arre sto


Foto: Il gip:c' era piena consap evol ezza di tutti gli indagati su naturae oggetto della loro intesa