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31/10/2018

L ‘ architetto Parlato e le infiltrazioni negli uffici pubblici

Gazzetta del Sud

Il caso degli alloggi da assegnare ai baraccati di Fondo Fucile
Dipendente dell ' Urbanistica , è indagato per turbata libertà degli incanti
Riccardo D ' Andre a È netto il profilo dell ' architetto Salvatore Parlato tracciato dal gip Salvatore Mastroeni nella parte dell ' ordinanza in cui si motivano le esigenze cautelari. Si sarebbe reso «gravemente inadempiente rispetto ai doveri su di lui gravanti come pubblico ufficiale» e non avrebbe esitato ad «avvalersi dell ' appoggio di un capomafia per sottrarsi a pretese estorsive». Ragion per cui «misura adeguata a salvaguardare le esigenze cautelari», secondo il giudice, «appare essere quella della custodia in carcere». Anche perché, «l ' essere a disposizione... crea rapporti e una sorta di dipendenza-disponibilità che rende permeabili stabilmente gli uffici pubblici di interesse». Così, reati «di carattere documentale burocratico rischiano di essere ripetibili anche attraverso altri soggetti». A tal proposito, il gip ricorda il precedente dell ' ing. Raffaele Cucinotta, già coinvolto nell ' operazione " Bet a " per fatti relativi al suo ruolo di funzionario dell ' Ufficio urbanistica di Palazzo Zanca. Lo stesso di cui Parlato è dipendente. Preoccupano, eccome, i nuovi orizzonti della cosiddetta " mafia gentile " , quella dei Santapaola-Romeo, lontana dai fatti di sangue ma con «campo di operatività nel denaro pubblico». Quindi, come si evince dal capo 4, Parlato, in concorso con Raffaele Cucinotta (detto " Compasso " ), Biagio Grasso, Vincenzo Romeo e Stefano Barbera, per i quali si procede separatamente, «turbava la procedura di acquisto sul libero mercato di alloggi da assegnare in locazione a cittadini aventi diritto e che abitavano all ' interno delle 95 baracche della zona di Messina denominata " Fondo Fucile " , indetta dal Comune di Messina con delibera di Giunta n. 151 dell ' 11 marzo 2014». In particolare, Parlato e Cucinotta, quali dipendenti del dipartimento Ufficio Urbanistica, «per consentire alla ditta privata " X.P. Immobiliare srl " gestita di fatto da Grasso e Romeo di risultare aggiudicataria all ' esito della procedura, riferivano notizie riservata sulla gara». Non solo: «Promuovevano un prolungamento del termine di presentazione delle offerte e intervenivano per evitare l ' esclusione della ditta dalla gara in presenza di presupposti che ne avrebbero impedito la valida partecipazione». L ' arch. Parlato era uno dei tecnici preposti al controllo delle offerte di acquisto e dei requisiti degli immobili offerti al Comune. Il bando fu viene rinviato di un mese e Grasso (intercettato) disse: « Lo abbiamo fatto rimandare noi ». Il nodo era costituito da una particella che avrebbe potuto bloccare la procedura di acquisto. Il 3 settembre 2014 Romeo evidenziò di aver già avvicinato Parlato, «ma che lo avrebbe rivisto, lasciando presagire il buon esito del procedimento, a seguito del pagamento di un corrispettivo», si legge nell ' ordinanza. Romeo riferì: « Tut to a posto... debbono venire loro qua... perché non possiamo avere intralci... certo che lo fa... devo andare a fare il passaggio... ,lui tutte cose fa ». Barbera rise: « Certo pagando si intende ».

Foto: Salvatore Parlato È dipendente dell ' Ufficio urbanistica del Comune

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