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09/08/2018

L ‘ appalto milionario e quella ” tangente ” di 50.000 euro

Gazzetta del Sud

L ' OPERAZIONE " CONCUSSIO " DELLO SCORSO APRILE
Sono complessivamente quattordici i soggetti coinvolti nell ' indagine Alla ditta vincitrice dell ' appalto sarebbero state chieste anche tre assunzioni
Giuseppe Romeo MISTRETTA Un presunto pagamento effettuato dall ' impresa origina riamente aggiudicataria, per 50.000 euro come tangente per assicurarsi l ' appalto, poi restituito visto il contenzioso apertosi e l ' assegnazione dei lavori da parte del Tar alla ditta vittima della tentata estorsione; il ruolo del consigliere comunale Vincenzo Tamburello, esponente di opposizione al momento dell ' arresto, autore, secondo gli inquirenti, della richiesta estorsiva alla impresa subentrante della somma di denaro, oltre all ' assunzione di tre operai e la fornitura di calcestruzzo presso un determinato impianto; l ' ipotesi, emersa dalle intercettazioni, che una quota di quella tangente fosse destinata a funzionari del Comune di Mistretta. Sono questi i passaggi chiave dell ' impianto accusa torio sui cui poggia l ' inchiesta " Concussio " che, lo scorso 20 aprile, ha visto l ' esecuzione di misure cautelari, di cui tre in carcere, nei confronti di 14 persone accusate a vario titolo di tentata estorsione aggravata e trasferimento fraudolento di valori. Poche settimane fa, (come già riferito in esclusiva giorni addietro dalla " Gazzetta del Sud " ndc ) la notifica dell ' av viso di conclusione indagini da parte della Direzione distrettuale antimafia di Messina, che ha coordinato le indagini condotte dai magistrati Vito Di Giorgio ed Angelo Cavallo. Sotto la lente l ' appalto da 1 milione di euro, finanziato nel Po Fser 2007 - 2013 e bandito dal Comune di Mistretta, per lavori di valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico contemporaneo nebroideo sui 12 siti della " Fiumara d ' arte " nella Val le dell ' Halaesa che l ' impresa " Pegaso " di Brolo si era ag giudicata in via provvisoria nel 2015, a seguito di una sentenza del Tar di Catania che aveva ribaltato l ' esito del la gara vinta originariamente dell ' Ati Castrovinci e Isa Re stauri. Nove i destinatari dell ' av viso di conclusione indagini, tre dei quali coinvolti per la tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Giuseppe Lo Re, 55enne, già noto agli inquirenti poiché ritenuto esponente del sodalizio mafioso della famiglia di Mistretta, e Vincenzo Tamburello, commercialista 41enne di Mistretta, entrambi ancora detenuti a Gazzi, ed Isabella Di Bella, 68 anni, cartomante di Acquedolci, l ' uni ca ad aver ottenuto dal Riesame la revoca della misura in carcere e la concessione degli arresti domiciliari. 3

Foto: Le riprese dei carabinieri. Un frame di un video ripreso durante l ' indagine

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