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18/05/2021

L ‘ appalto milionario al ” pranzo proibito ” di politici e militari

Il Fatto Quotidiano - Andrea Sparaciari

SARDEGNA Banchetto in zona arancione
I N C RO C I R I T ROVO TRA AMICI? FORSE, MA NON SOLO
Feste vietate, lettere anonime con memory card allegate recapitate in Consiglio regionale, leggi fabbrica-poltrone, fughe rocambolesche, inchieste della Procura di Cagliari e di quella militare di Roma e, novit?, un appalto milionario. Pi? passano i giorni, pi?ilpranzoalle TermediSardara ? vie tato perch? avvenuto il 7 aprile, con l ? isola in zona arancione e interrotto dalla Finanza ? si fa misterioso. Tanto che molti tentano di spiegarsi perch? 40 altissimi funzionari pubblici, sindaci, militari e, persino il braccio destro del presidente Christian Solinas, si siano ritrovati per la mangiata. Una tavolata politicamente trasversale, finita con un fuggi-fuggi dalle finestre all ? arrivo dei militari. Avvisati da chi? Non si sa. C ? ? chi vi ha visto un tavolo per spartirsi le nuove poltrone create dalla legge 107, ? la legge poltronificio ? , che crea in Regione 65 figure apicali per una spesa annua di 6 milioni. Altri vi hanno visto un ritrovo in odore di massoneria. Tutte spiegazioni plausibili ma difficili da provare. Come sta verificando la procuratrice Maria Alessandra Pelagatti che, col sostituto Giangiacomo Pilia, segue il fascicolo in prima persona. Fatto insolito che il capo della Procura si scomodi per con cinque indagatiper peculato(utilizzo delleauto di servizio) e omissione di atti d ? u ffi c i o . A oggi l ? unica spiegazione ufficiale di quel pranzo ? una trentina i partecipanti identificati, altri ancora misteriosi ? ? arrivata da uno dei tre soci dell ? im pi a nt o termale, Gianni Corona, che ai pm ha detto di aver organizzato lui la festa. L ? im prenditore 58enne ? vicino al Pd, ma anche co-organizzatore della campagna elettorale di Solinas ? alla Nuova Sardegna aveva dichiarato: ? Mi assumo tutte le responsabilit?. Dietro quel pranzo non c ? era nessuna organizzazione, non si doveva discutere di chiss? quale argomento, nessuna strategia. Erano solo amici che si i n c o n t ra n o ? . E, in effetti lui e suo fratello Salvatore (anch ? egli una storia tutta interna al Pd, anch ? egli al pranzo), in quei giorni motivi per festeggiare ne avevano. UN MESE PRIMA, infatti, la cooperativa per la quale aveva lavorato Salvatore Corona, la Coopservice (area coop rosse), si era aggiudicata l ? appalto regionale da 38 milioni per il ? Servizio di facility management e gestione integrata di servizi e attivit? da realizzarsi nelle aree del Parco Geominerario storico e ambientale della S ar d e gn a ? . Una storia, quella del Parco, fatta di fallimenti e inchieste che ha lasciato 380 lavoratori a piedi, gi? costati alla Regione 12 milioni di sussidi sociali. Una vittoria tutt ? a lt r o che scontata, quella di Coopservice, piazzatasisolo terza. Tuttavia, l ? 11 ottobre 2020 la vincente Formula Ambiente veniva esclusa per alcune irregolarit?, come pochi mesi dopo veniva estromessa anche la seconda, Ati-Infras. Morale: l ? 8 marzo 2021 Coopservice risultava vincitrice. Il punto di contatto con Sardara ? che uno dei tre membri della commissione aggiudicatrice di quell ? appalto fosse Umberto Oppus, dg dell ? Assessorato degli enti locali,primodegli interrogatidaipm,perch? partecipante al pranzo. Oppus ? anche colui che aveva detto, subito dopo il passaggio in procura, che si sarebbe dimesso. Ma non l ? ha mai fatto. E a Sardara era presente (con sorella al seguito) anche Francesco Peddio, sindaco di Gadoni, comune ricadente nel territorio del Parco. Cos? come c ? era Cristiano Erriu, gi? assessore regionale e attuale dg del Centro Servizi per le imprese (ramo Camera di Commercio), il quale probabilmente conoscer? Giovanni Pirisi, Segretario Generale della Camera di Commercio di Nuoro, che dell ? appalto del Parco era stato il presidente di commissione. Infine, a indire la gara era stata l ? Agen zia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro, (Aspal), fino a pochi mesi fa diretta da Massimo Temussi, oggi Commissario straordinario dell ? Azienda regionale della Salute. Cio? il capo del dg del Policlinico Universitario di Cagliari, Giorgio Sorrentino, della direttrice amministrativa Roberta Manuntza e di quella sanitaria Paola Racugno, tutti e tre dimissionari perch? anche loro a Sardara. ? RIPRODUZIONE RISERVATA