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13/07/2021

L ‘ appalto è revocato La tangenziale a metà

La Prealpina

CASOREZZO Il sindaco: «L ' impresa non dava garanzie»
CASOREZZO - Ripetute inadempienze e nessuna garanzia in fatto di trasparenza. Sono i motivi per cui l ' amministrazione comunale, su sollecito dell ' ufficio tecnico, ha deciso di revocare l ' appalto assegnato per la realizzazione di un ' opera molto attesa in paese, ossia il primo lotto della circonvallazione, o tangenzialina, di cui in paese si parla da oltre trent ' anni. Benché fosse nell ' aria da tempo, l ' ufficialità è arrivata con una delibera di giunta che ha approvato la risoluzione del contratto in essere da un paio di anni fra il Comune e la ditta appaltatrice. «Fin dall ' inizio abbiamo registrato ritardi e anomalie, accordi disattesi, subappalti poco funzionali alla realizzazione del progetto, per cui ci eravamo già indirizzati verso la risoluzione del contratto, ma poi è emerso dell ' altro che non potevamo ignorare», riferisce il sindaco Pierluca Oldani. Quanto è emerso di nuovo e di particolarmente grave agli occhi del Comune riguarda principalmente l ' estromissione della stessa ditta, operante principalmente nel Casertano, dalla cosiddetta white list, ossa dall ' elenco delle ditte certificate per la prevenzione di infiltrazioni mafiose, imprescindibile se si voglia lavorare per conto delle pubbliche amministrazioni: «Il fatto risale al settembre dello scorso anno e noi non ne sapevamo niente, perché nessuno ci ha opportunamente informato. Abbiamo chiesto spiegazioni alla ditta che per tutta risposta ci ha informato di avere presentato ricorso per essere riammessa nella white list. Fatto sta che gli elementi e le inadempienze erano tali che abbiamo preferito chiudere i rapporti con loro e ora vedremo come muoverci per completare l ' opera iniziata», ha affermato il primo cittadino, non senza aggiungere particolari alla vicenda. Di non poco conto è il fatto che, sempre per iniziativa dell ' ufficio tecnico, da una semplice ricerca su internet emergeva come la ditta in questione fosse indirettamente coinvolta nell ' arresto di un famigliare, avvenuto lo scorso febbraio, con l ' accusa di essere in qualche modo vicino al famigerato clan dei Casalesi: «Di queste notizie rintracciate su giornali locali online abbiamo avuto conferma dalla prefettura di Caserta che ci ha comunicato l ' interdittiva dal momento che non si escludono coinvolgimenti tra la ditta e l ' episodio dell ' arresto del famigliare. Così, pure volendo essere garantisti al massimo, abbiamo preferito procedere con l ' escussione delle polizze fideiussorie. Capiremo ora se dovremo andare nuovamente a gara, finanziando il tutto con le fideiussioni, oppure se scorrere la graduatoria per chiedere alle altre cinque aziende che avevano partecipato all ' appalto nel 2019 se hanno la possibilità di prendere in consegna i lavori. Già allora il ribasso d ' asta oltrepassava la soglia di anomalia, ma le garanzie c ' erano». Attualmente si assestano a circa la metà i lavori già eseguiti per collegare le due provinciali con direzione Arluno e Villa Pia di Parabiago, destinati ad aggirare la zona industriale: «Mancano una rotonda, l ' asfaltatura e la segnaletica. Dopodiché ci fermeremo. Per il momento infatti non si parla di terminare anche gli altri due lotti, dal momento che non ci sono giunti altri fondi da Città Metropolitana». Si ricorderà che l ' opera, per quanto eseguita dal Comune, è finanziata interamente dall ' ente metropolitano, dal momento che riguarda strade provinciali e sulla base di un accordo tra le parti che risale al 2013. Carlo Colombo © RIPRODUZIONE RISERVATA

OPERE OPERE INCOMPIUTE INCOMPIUTE

L ' intervento per collegare le due provinciali in direzione di Arluno e Villa Pia di Parabiago: mancano rotonda, asfalto e segnaletica

Per terminare il primo lotto della strada attesa da oltre t re n t ' anni il Comune non esclude di rifare la gara