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23/01/2019

L ‘ Ance si mobilita per un grande Piano infrastrutturale

Gazzetta del Sud

In campo l ' Associazione costruttori
Ribadita la necessità di riprendere subito il progetto del Ponte Ricciardello ribadisce che il nostro territorio può essere rilanciato solo con una serie di opere pubbliche
«Siamo contenti che l'idea della costruzione del Ponte sullo Stretto, insieme con l'adeguamento di tutte le infrastrutture in Sicilia e Calabria, sia tornata al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica, per consentire, finalmente un vero salto in avanti nello sviluppo dei nostri territori». L ' Associazione nazionale costruttori prende al balzo la palla lanciata 24 ore prima dal segretario generale della Cisl Tonino Genovese (il quale, a sua volta, aveva ripreso il tema del convegno organizzato sabato scorso dalla Rete civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno) e annuncia la piena mobilitazione a sostegno di un " Piano Marshall " di investimenti infrast rutt urali. Questa l ' analisi del presidente di Ance Messina Giuseppe Ricciardello: «Avremmo voluto partecipare, da invitati, all'evento svoltosi nel salone delle Bandiere, perché appoggiamo la battaglia per realizzare un'opera epocale come il collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto e, in quella occasione, avremmo potuto ribadire, ancora una volta, la nostra posizione favorevole alla costruzione del Ponte. Ma siamo certi che non mancherà l'opportunità per poter esprimere il pensiero dei costruttori, naturalmente a sostegno della realizzazione del Ponte e delle infrastrutture indispensabili per renderlo funzionale ad un sistema dei trasporti moderno, non solo per motivi di stretta convenienza economica, ma soprattutto perché darebbe un impulso decisivo alla crescita complessiva dell'intero Sud Italia, aprendolo, realmente, a tutto il Bacino del Mediterraneo». Ricciardello sottolinea anche altri aspetti: «L'Ance, in tutte le sue emanazioni territoriali, ormai da anni svolge una importante funzione di catalizzatore delle associazioni imprenditoriali, dei sindacati e degli attori dell'intera filiera in un settore come quello edile, fondamentale per l'economia di qualsiasi Paese del mondo. Il nostro centro studi ha elaborato una serie interminabili di documenti per evidenziare le ragioni obiettive di una crisi profondissima che ci attanaglia da troppo tempo, tutti dati confermati da analoghe ricerche compiute da artigiani, sindacati, Istat, organismi nazionali ed internazionali. In un momento in cui il bacino del Mediterraneo diventa crocevia dei flussi commerciali tra Asia, Europa ed Africa, i Governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno bloccato la realizzazione del Ponte, declassato gli investimenti nelle infrastrutture stradali e ferroviarie, rimandato la costituzione di un sistema portuale organizzato ed efficiente, costringendoci ad un destino di sottosviluppo perenne. Dire no al Ponte non ha favorito la modernizzazione del sistema di trasporti, colpendo, invece, settori come il turismo, la logistica e il commercio che sono peculiari dei nostri territori, per vocazione storica e posizione geografica. Se aggiungiamo l'approvazione di una normativa sugli appalti che, di fatto, ha paralizzato il settore, ecco che si arriva alla situazione di crisi permanente dell'edilizia, alla chiusura di migliaia di imprese ed ai licenziamenti di decine di migliaia di addetti. L'Ance Messina - co n c l u d e Ricciardello - promuoverà ogni azione mirata a dare alla Sicilia ed alla Calabria un sistema di strade, autostrade, ferrovie, porti e sistemi informatici realmente moderno ed in grado di rendere effettiva la continuità territoriale con il resto d'Italia». l .d .

Foto: Giuseppe Ricciardello Presidente di Ance Messina