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23/06/2019

L’ allarme di Riccio: il depuratore è una bomba a orologeria

Gazzetta del Sud

Incontro con la cittadinanza per discutere dell' impianto di località Verghello
Il consigliere comunale: nonc'è nessuna certezza sullo smaltimento dei fanghi
Antonella Catrambone «Pare che ci sia una volontà politica di non discutere sul depuratore», lo ha detto il consigliere di opposizione, Eugenio Riccio, che ieri ha convocato la cittadinanza per mostrare tutte le istanze, circa quindici, fatte da gennaioa oggi al sindaco, Sergio Abramo,e alle varie commissioni dicendo: «attenzione, il depuratore è una bomba ad orologeria». Riccio ricorda anche le 400 pagine di denunce fattea Carabinierie all'As p. «Ma il problemaè ben più ampio- dice- se si considera tutta le rete fognaria,i fossi"Barbar uzza"e" Tiriolello". La proposta di noleggiare delle stazioni di disidratazione dei fanghi mobili, delle comodissime centrifughe, nonè mai stata presa in considerazione.E la situazione ha raggiunto livelli" ve rgognosi"a giugno 2018- riferisce- quando il Comune ha impegnato 180mila euro per lo smaltimento straordinario dei fanghi. La ditta che gestisce il depuratore, da capitolatod'appalt o, deve smaltire ogni mese 200 tonnellate di fanghi, motivo fondamentale del cattivo odore. «Ho chiestoi formulari che dimostrino lo smaltimento dei fanghi- cont inua- per effettuare una verifica. Perché se la ditta smaltisce una quantità minore di fanghi viene pagata per quella quantità, ma se ne smaltisce in eccedenza allora nasce un impegno di spesa maggiore per l' ente comunale». Riccio si chiede come mai il Comune abbia impiegato un anno per fare la gara considerato cheè partita a dicembre 2018 «e ce la siamo portatia giugno 2019. Lo smaltimento dei fanghi si poteva fare prima. La bugia grossaè che nonc' eranoi soldi ma non li hanno impegnati per tempo». La situazioneè ben nota al settore Lavori pubblici. Alla discussione si aggiunge un particolare tecnico. «Il rup- precisa sempre Riccio - deve gestire pratica dal punto di vista amministrativo, mentre leggendo il capitolato mi sono accorto che svolge la funzione anche di direttore dei lavori. Cosa grave in quanto non prevista dal codice degli Appalti. Manca, quindi, una figura terza che vadaa controllarei lavoriel' eccedenza dei fanghi».E sul problema dello sversamento in mare Riccio mostra una denuncia di tre anni fa, che riguarda otto persone colte in flagranza. «Ho investito la magistratura», che secondo il consigliereè stata assente sul problema. Di chiè la responsabilità? «C'è una responsabilità politica, cheè del sindaco- dice Riccio -, ma cen'è una amministrativa del dirigente che non ha saputo fare il suo lavoro.E il sindaco avrebbe dovuto controllare la sua filiera delegittimandola altrimenti è complice».

Foto: Critici Eugenio Riccioe Vincenzo Tarzia promotori dell'iniziati va