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03/03/2019

L ‘ Agenzia non perde tempo

Gazzetta del Sud

Dopo l ' esclusione della ditta Procopio dai lavori sull ' ex ospedale militare
A realizzare la nuova Procura sarà il consorzio Athanor
Gaetano Mazzuca L ' Agenzia del Demanio non perde tempo. E così, solo poche ore dopo aver escluso la Costruzioni Procopio dall ' appalto per la realizzazio ne della nuova Procura di Catanzaro, ha già disposto la determina per «aggiudicare definitivamente ed efficacemente» i lavori all ' Ati che si era classificata seconda nella gara e composta da Athanor consorzio stabile scarl (mandataria); Costruzioni Edili 2001 (consorziata esecutrice), Sad di Rega R & C. (consorziata esecutrice), De Grecis Cos.e.Ma Verde S.r. l. (consorziata esecutrice), Giovanna lzzo Restauri S.a.s (mandante). Il direttore regionale Giorgio Allegroni ha già certificato che «all ' esito delle verifiche non sono emersi motivi ostativi all'aggiudicazione della procedura». E dire che proprio i controlli del codice degli appalti sono costati l ' esclusione alla Procopio che era riuscita a uscire indenne dai ricorsi presentati al Tar. Invece a distanza di quasi tre mesi dall ' aggiudicazio ne dall ' analisi dei documenti sugli operatori economici facenti parte del raggruppamento di imprese (la Procopio, la Coge srl, la Coseam spa, Esaro srl) sono emerse inaspettate criticità: «Dal casellario giudiziale - recita la determina dell ' Agenzia - sono emersi sei prov vedimenti giudiziali che sarebbero dovuti essere dichiarati in sede di presentazione dell ' offerta, onde consentire alla stazione appaltante una completa valutazione sulla moralità professionale del concorrente». «I presenti reati - si legge ancora nella determina dell ' A ge n zia - non risultano formalmente estinti a seguito di annotazioni disposte dal giudice dell ' e s e c uz i o ne». L ' assegnazione all ' Ati guidata dall ' Athenor è già esecutiva, fermo restando però che la Procopio potrebbe rivolgersi al Tar per sovvertire la decisione dell ' Agenzia del Demanio. Il tutto rischia di ripercuotersi sui tempi di realizzazione della struttura. Nel capitolato d ' ap palto la durata dei lavori è stata stimata in 730 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Insomma, il traguardo di tagliare il nastro della nuova cittadella giudiziaria (in cui troveranno posto la Procura della Repubblica, gli uffici formazione e ragioneria della Corte d ' Appello, il Commissariato per la liquidazione degli usi civici della Calabria) entro la fine del 2020 appare sempre più irraggiungibile.

Foto: Abbandonato Il chiostro all ' interno dell ' ex ospedale militare destinato a diventare la nuova cittadella della giustizia