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07/12/2018

Kursaal, la Regione vuole scegliere prima dei restauri il nuovo gestore

La Repubblica - ANTONIO DI GIACOMO

Il progetto
, pagina II Quando riaprirà le sue porte il Kursaal Santalucia rinascerà come Casa delle arti e delle musiche. Il cronoprogramma per il recupero del cineteatro liberty nel bel mezzo del lungomare è pronto. Ssecondo la tabella di marcia, è nell'autunno del 2020 che riaprirà i battenti. Ad anticiparlo è Loredana Capone, assessora regionale per l'Industria turistica e culturale, che premette: «Inizialmente il restauro era previsto in due stralci funzionali, uno per il recupero e la valorizzazione della sala Giuseppina, del ristorante e del foyer e il secondo per la sala teatrale e cinematografica. Ora invece è in fase di redazione, in partenariato con il ministero per i Beni culturali, il progetto esecutivo per un intervento unico. Non solo. È stato anche nominato, ai sensi del codice degli appalti, anche il validatore, ovvero colui che dà il via libera perché dal progetto possano essere appaltati i lavori».
Secondo il cronoprogramma, allora, a fine gennaio sarà pronto il progetto esecutivo, che ai primi di febbraio dovrà essere validato e portato a gara.
«Il nostro obiettivo è aprire il cantiere i primi di luglio», spiega l'assessora. «Secondo le stime attuali, per recuperare il Kursaal sarà necessario un anno dalla consegna del cantiere all'impresa aggiudicataria». Per l'autunno 2020, dunque, ragionevolmente il cineteatro liberty potrebbe essere così restituito alla città. In tema di risorse, invece, in attesa che il dettaglio emerga dal progetto esecutivo le stime della Regione indicano che saranno necessari 7 milioni di euro per l'operazione, 2 milioni 800mila dei quali sono stati già stanziati.
«Nel frattempo - rivela l'assessora Capone - ci sono stati numerosi sopralluoghi con la Fondazione Petruzzelli per la valutazione del palco e di tutte le innovazioni tecnologiche che sarà necessario garantire nella prospettiva che il Kursaal possa prestare il suo palcoscenico per le prove dell'orchestra e del coro del politeama». E non sono mancate le sorprese. «I saggi di consolidamento statico sono stati rassicuranti e i saggi di restauro compiuti con la soprintendenza, invece, hanno fatto emergere affreschi particolarmente interessanti sul cui recupero certamente interverremo. Era stati coperti negli anni Settanta, a quanto ci è dato sapere». Sarà un altro Kursaal, insomma, quello che si presenterà agli occhi del pubblico a restauro avvenuto. C'è di inedito, invece, che il soggetto gestore del teatro - pardon. Casa delle arti e delle musiche - sarà individuato molto presto.
«In questa fase - annuncia Capone - si sta terminando la stesura delle linee guida del bando per il progetto di gestione. Non vogliamo che il soggetto gestore arrivi a restauro finito, poiché riteniamo giusto che chi dovrà prendersene cura, debba avere anche la possibilità di suggerire quegli accorgimenti che gli parranno necessari.
Contiamo, in questo senso, entro i primi di gennaio di pubblicare il bando che sarà redatto alla luce delle linee guida approvate il 2 ottobre scorso per la valorizzazione del Kursaal». Un luogo che negli intenti della Regione dovrà rinascere «come hub di arti diverse perché possa intercettare creatività e innovazione e assicuri la funzione di laboratorio permanente dei suoni e delle arti. Vogliamo che il Kursaal sia aperto 365 giorni l'anno e diventi un attrattore turistico della città».