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01/05/2020

Ite ordinanze per semplificare la ricostruzione

Corriere dell'Umbria

E' emerso dalla cabina di regia di ieri tra il commissario Legnini, la presidente Tesei, il direttore regionale Nodessi e i sindaci del cratere
E' emerso dalla cabina di regia di ieri tra il commissario Legnini, la presidente Tesei, il direttore regionale Nodessi e i sindaci del cratere Ite ordinanze per semplificare la ricostruzione
di Chiara Fabrizi SPOLETO • "L'ordinanza chiave" per la semplificazione della ricostruzione amplia la platea degli edifìci danneggiati che accederanno alla procedura semplificata, ossia con la certificazione dei professionisti. Nel dettaglio, l'iter più snello è previsto per gli interventi fino a 600mila euro per danni lievi, fino a 2 milioni per danni gravi e fino a 7,5 milioni per gli aggregati. Questo emerge a margine della cabina di regia tra il commissario Giovanni Legnini, la presidente Donatella Tesei, il direttore regionale Stefano Nodessi e i sindaci del cratere umbro del sisma che attendono per sabato il provvedimento che dovrebbe sburocratizzare la ricostruzione. In attesa dell'ordinanza sulla semplificazione risulta che l'unico controllo preventivo sarà sulla legittimità del contributo, verificando cioè che il cittadino sia effettivamente proprietario e l'immobile lesionato, dopodiché tutti gli accertamenti saranno successivi al decreto di concessione del contributo, che arriverà al massimo entro 100 giorni dalla presentazione della pratica, mentre controlli a campione saranno compiuti almeno sul 20 per cento delle pratiche. Stessi tempi di adozione anche per l'ordinanza da 30 milioni, di cui 4,1 milioni all'Umbria, per la sicurezza anti Covid 19 dei cantieri post sisma, finanziata con fondi Inail disponibili dal 2017. La terza ordinanza attesa sabato è dedicata ai comuni maggiormente colpiti dal sisma, per l'Umbria sono Norcia, Cascia e Preci, dove la ricostruzione di alcuni centri abitati più danneggiati deve necessariamente passare per "i piani speciali", che prevedono un pacchetto di deroghe. Sul punto Massimo Messi, sindaco di Preci, dice che ciò "permetterà di snellire molte procedure, ma ho chiesto - spiega - facilitazioni anche sulle procedure del Codice degli appalti e di tornare alle ordinanze 23 e 32 per la ricostruzione delle chiese, così da ripristinare iter più snelli". Messi, poi, ha sollecitato il commissario "ad approvare subito l'ordinanza che rimodula gli importi delle opere pubbliche già finanziate a seguito delle valutazioni di congruità". In pressing anche il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis che, invece, ha chiesto fondi per lo sviluppo economico del cratere del sisma "dove, considerando che l'epidemia è la seconda emergenza, occorre intervenire massicciamente con risorse per turismo e cultura". Legnini sta vagliando l'opzione di inserire nei provvedimenti del governo per il Covid-19 alcune misure a sostegno delle imprese, individuando fonti stabili di finanziamento, seguendo così il modello di L'Aquila. L'ipotesi è destinare il 5 per cento dei fondi della ricostruzione pubblica, circa 3 miliardi, a programmi di sviluppo del cratere: la somma non sarebbe ingente, trattandosi di 150 milioni.

Foto: Cabina di regia Anche il sindaco di Preci, Messi Sotto Legnini il giorno della visita a Norcia