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12/10/2018

Italgeco, cantiere fermo: è rivolta

Il Mattino

L'OCCUPAZIONE
Enzo Mulieri
Edilizia, capitolo due. Dopo le denunce inoltrate l'altro giorno dal sindacato delle costruzioni della Cgil, sotto accusa finisce questa volta la burocrazia, almeno quella che «contribuisce» ad allungare oltre modo i tempi di realizzazione di opere pubbliche tanto attese quanto necessarie.
Fino ad ieri, al centro delle dispute ci sono state le criticità di gruppi nazionali come Condotte tutte ancora da dirimere. Da ieri mattina, ad occupare lo scenario provinciale, è una vicenda locale, quella di Italgeco, una scarl di Capodrise promotrice presso l'Amministrazione comunale di San Marco di un'offerta, in sede di gara d'appalto, per i lavori di completamento del cimitero tramite project financing, per un importo di circa 3 milioni di euro. Ebbene, dopo ben 729 giorni la SUA (la stazione unica appaltante, diretta emanazione del Provveditorato alle opere pubbliche) non ha ancora dato esito finale alla valutazione della pratica della società.
IL RINVIO
La seduta d'esame si rimanda sempre a data da destinarsi, di conseguenza restano in stand by non solo le carte ma anche le aspettative dei lavoratori di Italgeco che ieri mattina hanno manifestato con una ristretta delegazione (una ventina) tutto il loro malcontento nel capoluogo, presso la sede della SUA in via Cesare Battisti. Nell'occasione hanno portato avanti una sola rivendicazione, quella di essere ascoltati dal prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, perché si arrivi quanto prima a una soluzione, o meglio alla definizione di una procedura su cui pende il destino loro e di tante famiglie.
L'intera vicenda l'hanno ricostruita, peraltro, in un comunicato dove si ricorda che «sin dal 25 ottobre del 2016 l'Ente locale ebbe a trasmettere alla stazione appaltante i documenti di Italgeco propedeutici alla gara, quale unica promotrice dell'offerta sia a livello tecnico che economico». Da quel tempo niente è successo, tranne sporadiche interlocuzioni epistolari tra i diversi uffici; di qui una storia di «immobilismo burocratico, quella di San Marco, analoga a vicissitudini ancor più sofferte anche in altri campi di attività, comunque controproducenti sia sotto l'aspetto sociale che produttivo. E questo, pure tenendo nella massima considerazione l'esigenza della SUA di garantire il massimo della legalità e della trasparenza nell'adempimento dei suoi obblighi di ufficio.
IL COMUNICATO
«Il territorio, fiaccato da una crisi che ha inferto un colpo durissimo al tessuto produttivo - così conclude il comunicato dei lavoratori di Italgeco- non può derubricare come normale un'emergenza di queste proporzioni. Dinanzi ad attese legittime, il richiamo al dovere dovrebbe essere un imperativo categorico per tutte le istituzioni». Dello stesso avviso anche la Filca Cisl, intervenuta nella circostanza col sindacalista Alfonso Petrone: «Abbiamo avuto notizia dal dirigente dell'Ufficio appalti che giorno 15 si riunirà la Commissione per esaminare il caso - così chiarisce il componente della segreteria degli edili - noi non siamo entrati nel merito delle questioni non avendo competenza specifica. Ci auguriamo comunque che tutto possa andare a buon fine. Perché se da una latro riaffermiamo il giudizio positivo sul ruolo della SUA, auspichiamo pure un'accelerazione delle pratiche nell'interesse di tutti»
Intanto, sempre per restare sul versante sindacale di riferimento, è Irene Velotti, napoletana, la nuova segretaria del sindacato degli edili della Fillea Cgil di Caserta. Formatasi in Emilia Romagna nella Flai (categoria dell'agricoltura) e poi dal 2002 nella Fillea, la Velotti è stata eletta l'altra sera a conclusione del congresso di categoria a Casale di Principe. Succede ad Enzo Maio da due anni a Caserta e che passerà ad altro incarico. Per il nuovo mandato la leader territoriale affronterà le spinose vicende del Policlinico e dell'Interporto di Marcianise; dovrà poi chiudere con l' Ance nazionale la trattativa sui contratti integrativi provinciali.
«Nelle prossime settimane- questi i primi impegni annunciati dalla Velotti- cercheremo di attuare una maggiore sinergia con il Dipartimento provinciale del lavoro. Ai costruttori titolari dei cantieri dico che le migliori parole sono i fatti». Dal sindacato viene pure riferito che nel semestre che va da ottobre 2017 a marzo 2018 sono stati registrati a Caserta ben 6164 lavoratori denunciati, a fronte di 4735 per i quali vengono versati regolarmente i contributi.
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