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22/11/2019

Iscrizione camerale requisito di idoneità

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

SE C'È CONGRUENZA CON L'APPALTO IN GARA
In una gara di appalto non è necessaria la piena sovrapponibilità dell'oggetto sociale con le attività indicate nel certificato camerale dell'impresa concorrente. Lo ha stabilito il Consiglio di stato, sezione quinta, con la pronuncia del 15 novembre 2019, n. 7846 in relazione a una gara di appalto per l'affidamento di un accordo quadro di una manutenzione in merito a una esclusione dettata dalla mancata corrispondenza del certificato alle attività da affidare. Nel riprendere precedenti orientamenti della stessa sezione, i giudici hanno permesso che, nell'impostazione del nuovo codice appalti, l'iscrizione camerale è assurta a requisito di idoneità professionale anteposto ai più specifici requisiti attestanti la capacità tecnico professionale ed economico-finanziaria dei partecipanti alla gara. Quasi un «filtro». Di qui la necessità di una congruenza o corrispondenza contenutistica, tendenzialmente completa, tra le risultanze descrittive della professionalità dell'impresa, come riportate nell'iscrizione alla camera di commercio, e l'oggetto del contratto d'appalto, evincibile dal complesso di prestazioni in esso previste. Eventuali imprecisioni della descrizione dell'attività risultanti dal certifi cato camerale non possono determinare l'esclusione della concorrente che ha dimostrato l'effettivo possesso dei requisiti soggettivi di esperienza e qualifi cazione richiesti dal bando. Ma non si può anche negare la legittimità del comportamento della stazione appaltante che richieda l'iscrizione alla Cciaa per l'attività oggetto dell'appalto, poiché tale iscrizione è fi nalizzata a dar atto dell'effettivo ed attuale svolgimento di tale attività, laddove le indicazioni dell'oggetto sociale individuano solamente i settori, potenzialmente illimitati, nei quali la stessa potrebbe astrattamente venire ad operare, esprimendo soltanto ulteriori indirizzi operativi dell'azienda, non rilevanti ove non attivati. I giudici hanno precisato che la corrispondenza contenutistica, sebbene non debba intendersi nel senso di una perfetta e assoluta sovrapponibilità tra tutte le singole componenti dei due termini di riferimento, va accertata secondo un criterio di rispondenza alla fi nalità di verifi ca della richiesta idoneità professionale. © Riproduzione riservata