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14/07/2020

Irregolarità fiscali e gare, restano molti dubbi

Il Sole 24 Ore - Valentino Tamburro

Il decreto semplificazioni, nel tentativo di ottenere l'archiviazione delle contestazioni contenute nella procedura di infrazione n. 2018/2273, interviene sull'articolo 80 del decreto legislativo n. 50 del 2016, noto anche come Codice appalti. Secondo la Commissione europea, la normativa italiana non sarebbe in linea con l'articolo 38, paragrafo 5, secondo comma, della direttiva 2014/23/Ue e con l'articolo 57, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2014/24/Ue, in quanto non contempla, per le stazioni appaltanti, la facoltà di escludere dalla partecipazione a procedure di appalto gli operatori nei confronti dei quali sussistano violazioni tributarie non definitivamente accertate. Il quadro normativo attuale, al netto delle auspicate modifiche provenienti dalle autorità europee, è già caratterizzato da molti dubbi interpretativi. In base a quanto previsto dall'articolo 80, comma 4, del codice appalti, un operatore è escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali per un ammontare superiore alla soglia di 5 mila euro. - © RIPRODUZIONE RISERVATA Il testo integrale dell'articolo su: ntplusfisco.ilsole24ore.com