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30/05/2020

“Io l’antisistema, alternativa unica ai due poli”. Spunta la candidatura di Mario Conca

L'Attacco

L'INTERVISTA
Tantissimi i cittadini che si rivolgono a me da anni, che mi hanno rappresentato situazioni di disagio, di diritti negati, di ingiustizie, saranno diecimila
C'è un fermento che porta alcune forze politiche come quella dei meridionalisti o di scrittori come Pino Aprile a riconoscersi nella persona di Mario Conca , ex consigliere regionale dei 5 stelle, espulso dal Movimento non più tardi delle Regionarie per la scelta del candidato presidente. "Ci sono interlocuzioni di varia natura - sottolinea Conca al quotidiano l'Attacco - e credo che il loro interesse nasca dal fatto di avere apprezzato la mia disponibilità su questioni più generaliste, non legate esclusivamente al meridionalismo. Sono meridionale ma mi ritengo italiano. Poi sulla disparità tra il nord e il sud è un dato ineluttabile. E' chiaro che se l'ottica della battaglia è quella di cercare di omogeneizzare e arrivare ad un livello equo di prestazioni così come dovrebbe essere i Lea nella sanità sono pronto a dare battaglia. L'idea di essere meridionalisti nel senso di una scissione un po' in stile leghista della prima ora non mi appartiene e non mi interessa. L'Italia è una e indivisa. Lei si è occupato in modo prevalente di sanità. Come ritiene sia stata gestita nell'ambito dell'emergenza? Sull'emergenza sanitaria hanno scelto la via più semplice, hanno chiuso tutto e ancora oggi è tutto chiuso. Il blocco è stato totale. E' chiaro che la colpa più grave in questo frangente pandemico è che l'assessore Emiliano non ha mai fatto l'assessore pur trattenendo la delega. Che la medicina del territorio così strutturata non funziona e che il medico di base, guardia medica, continuità assistenziale sono assolutamente inesistenti è un dato di fatto. Tutto grava attorno all'emergenza urgenza, al 118 che tuttora che non viene riformato come prevede il piano di riordino. Emiliano assessore alla sanità, Emiliano assessore all'agricoltura con tutte le conseguenze del caso. Dovendo dare una valutazione politica su questa legislatura che giudizio ne da? E' assolutamente scadente, pessimo, mediocre. Se in una persona si concentra il 90 per cento della spesa regionale, di fatto questa persona, ovvero Emiliano, non si occupa di niente. Vogliamo parlare della gestione clientelare di Aqp ? Sono stato querelato due volte dal governatore, una volta per gli abusi nella libera professione dove io mi aspettavo che un assessore perseguisse quel primario "caporale" che lucrava con le professioni e invece lui mi ha querelato. Gli ho denunciato la gestione clientelare di AQP in termini di appalti fiduciari, di short list dove non si capisce dove si entra, di concorsi arenati, di persone licenziate, di figli di ex giudici messi lì a comandare in ruoli apicali senza alcun concorso interno. Ma vogliamo parlare di Aeroporti di Puglia, vogliamo parlare di Ari, della gestione clientelare di Arpal con Cassano , oppure di Innova Puglia con Di Bello piuttosto che di Borzillo ai Consorzi di Bonifica. Ecco, lui ha fallito ovunque, ma questo è sotto gli occhi di tutti. Sull'edilizia sanitaria mi ha minacciato di querela in piena emergenza sanitaria. L'unica cosa che sa fare bene è la querela. Parliamo di date e di elezioni. Le posizioni sono differenti, Emiliano vuole andare a luglio. Per lei quale sarebbe il periodo migliore? A mio avviso si sente forte e organizzato, quindi considera il vantaggio rispetto a tutti gli altri competitor. Intende massimizzare la visibilità maturata in questa emergenza e l'enorme esposizione mediatica. Un altro motivo è legato alla natura dei pugliesi e degli italiani: la loro memoria corta. Se non si votasse a luglio come sarà teme che la gente riacquisti la memoria e quindi ricordi che lui è quello del Psr, che è quello della gestione clientelare delle nomine apicali, che lui è quello di Innova Puglia, che lui è quello che blocca le gare centralizzate, che lui è quello che ha chiuso gli ospedali, che non ha risolto il ciclo di rifiuti. Tutte le promesse e le bugie si tradurranno in nulla di fatto. Il centrodestra è alle prese con problemi interni, il centrosinistra sembra schierato con il governatore uscente, lei potrebbe svolgere il vero ruolo di antiEmiliano. Come si sta organizzando? Il 29 febbraio scorso l'assemblea al Majestic è stata solo il punto di inizio. Incontro molto partecipato con persone provenienti da tutta la Puglia. E' stato un po' come un fiume carsico che in questi anni si è ingrossato perché ho girato indistintamente tutta la Puglia e che poi è emerso per come è maturata la mia cacciata dal Movimento e per quello che è stato il sentire comune sulla mia persona che non molla l'osso. Ecco, in quel convegno ho spiegato le ragioni per cui non potevo cedere alle lusinghe di Emiliano e del centrosinistra che mi ha cercato in tutti i modi, così come nel centrodestra che ha fatto altrettanto. Ritengo che i due schieramenti siano il rovescio della stessa medaglia. Se un giorno dovesse governare il centrodestra in Puglia ci sarebbe lo spoil system. Non ritrovandomi in questo modo di fare politica, essendo nato altruista e dovendo perseguire l'interesse della collettività mi sono ritrovato d'avanti a un bivio, tornare alla vita privata o mettere a disposizione l'esperienza maturata in questi anni e condividerla con tutti quelli che ci vogliono stare. Sono tanti coloro che mi hanno contattato ovunque. Ci sono gli appoggi di onorevoli come Tasso di Manfredonia, l'on. Giannone piuttosto che il sen. Paragone . Ma piuttosto si tratta di progetti extra regionali che stanno nascendo e che vanno da esperienze siciliane piuttosto che romane. Soprattutto ci sono tantissimi cittadini che si sono rivolti a me da anni, forse diecimila persone che mi hanno rappresentato situazioni di disagio, di diritti negati, di ingiustizie. Sarà una coalizione con più liste a sostegno di Mario Conca? Sì l'idea è questa. Dovrei creare un movimento politico che abbia un nome e sulla scorta di quel nome ci sarà un simbolo. La prima sarà "Conca Presidente" dove ho già la disponibilità delle 50 candidature. Subito dopo si valuterà se il partito meridionalista unendo le varie forze e facendo sintesi riuscirà a fare il suo logo. Ritengo che due o tre liste a supporto della coalizione siano nelle nostre corde. Il tutto si saprà entro la prima decade di giugno. Si tratterà poi di fare sintesi per convogliare tutte quelle forze politiche o civiche con le quali ho interloquito. Tra le formazioni ho avuto contatti con Vox Italia, con il partito dei pensionati e dei disabili, con la democrazia cristiana europea, il partito liberale. Insomma una serie di cespugli che sono arrivati a me perché mi vedono come una persona indipendente, che mi vedono come l'antagonista e l'antisistema. Sto scegliendo la via più difficile ma sono coerente e non ho necessitò di avere una poltrona, voglio offrire questa opportunità a tanti pur senza risorse e con una organizzazione molto amichevole. Cercheremo di fare la nostra parte. Sono certo che potremo fare bene. oda

Foto: Mario Conca


Foto: Il senatore Paragone a supporto di Conca