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09/09/2021

«Invitate alla gara solo imprese ‘foreste’»

QN - La Nazione

LA SPEZIA Neppure un'offerta per riqualificare piazza Cavour. Doccia fredda per Palazzo civico: la gara d'appalto a procedura negoziata per assegnare il primo lotto dei lavori è andata deserta, nessuna delle quindici aziende invitate - e tra loro nessuna spezzina - ha deciso di presentare un'offerta per accaparrarsi lavori per 1,8 milioni , Iva esclusa. Una vicenda tormentata, quella di piazza del mercato, che si arricchisce di un ulteriore capitolo: dall'approvazione del progetto vincitore del concorso di idee sono passati ormai due anni, ma dei lavori ancora nessuna traccia. Un epilogo, quello del bando, che ha 'sorpreso' anche l'Ance, l'associazione dei costruttori edili, e che ha aperto il fianco alle polemiche: quelle degli addetti ai lavori, e quelle politiche. I primi sostengono che a far fallire l'assegnazione del bando siano stati non solo il fatto di non aver invitato alcuna azienda spezzina - le imprese sono individuate a estrazione automatica e casuale tra quelle iscritte all'elenco della piattaforma gare telematiche del Comune -, ma anche il requisito che obbligava il vincitore a garantire durante i lavori lo svolgimento e la funzionalità del mercato cittadino, circostanza che di fatto avrebbe scoraggiato le aziende non locali. E se da una parte gli uffici comunali hanno immediatamente rilanciato il bando, aprendo questa volta alla consultazione di tutti gli operatori economici iscritti nell'elenco della piattaforma telematica, dall'altra il tema è oggetto di feroce polemica da parte della politica. Guido Melley di Leali a Spezia attacca Peracchini: «Dopo aver bandito nel 2019 un inutile concorso di idee bocciato da tutti, anche il restyling di piazza Cavour è rimasto nel libro dei sogni del primo cittadino. Ora speriamo che Peracchini e Piaggi vogliano chiarire alla cittadinanza cosa sia successo». Caustico anche Marco Raffaelli del Pd, che parla di una «vicenda incredibile»: «Dopo quattro anni passati a sprecare soldi pubblici per concorsi di idee poi buttate nel cestino, fare falsi percorsi di partecipazione, assistere a bocciature del progetto da parte della Sovrintendenza, oggi dobbiamo prendere atto anche della gara andata deserta. Mai successo nella storia del Comune e delle opere pubbliche». Immediata la replica dell'assessore ai lavori pubblici, Luca Piaggi, per il quale «se Melley si fosse informato saprebbe bene che il progetto messo a bando è esattamente quello che ha vinto il concorso. Saprebbe bene anche che il progetto in questione è stato completamente avallato dalla Sovrintendenza. Saprebbe poi che il progetto non è stato ridimensionato, ma semplicemente suddiviso in due lotti. Se il consigliere conoscesse il codice degli appalti saprebbe che per questa tipologia di importi si fa invito ad almeno 10 ditte, e ne sono state invitate 15». Per l'assessore, le cause dell'esito infausto del bando e, più in generale, delle gare pubbliche, sono da ricondurre «in buona parte all'avvio di numerosi cantieri privati aperti con i bonus 110% e 90%, che hanno drenato risorse, materiali, tecnici e modificato il mercato edile profondamente». Matteo Marcello © RIPRODUZIONE RISERVATA