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05/03/2021

Invecchiamento attivo, un bando da 200mila euro

Il Gazzettino

COFINANZIATO DALLA COMMISSIONE EUROPEA APERTO A UNIVERSITÀ, ISTITUZIONI DI RICERCA E IMPRESE
STANZIAMENTO
TRIESTE Un approccio inclusivo in materia di salute e assistenza, potenziamento dell'innovazione nell'invecchiamento attivo attraverso gli ecosistemi sanitari e assistenziali e accessibilità alle soluzioni digitali per gli utenti finali, per esempio attraverso una maggiore alfabetizzazione elettronica. Sono gli obiettivi di ricerca e progettazione che pone il bando AAL 2021 cioè, Soluzioni di salute e cura per invecchiare bene nel nuovo decennio sostenuto dalla Commissione europea e giunto alla sua 13a annualità, per 260 progetti finanziati. Il bando è stato aperto da qualche giorno ai soggetti regionali e la Regione Fvg ha messo a budget 200mila euro, una cifra che si aggiungerà al cofinanziamento comunitario.
Il finanziamento avrà ad oggetto iniziative di ricerca, di sviluppo e di innovazione per l'invecchiamento attivo e in buona salute, orientate al mercato, di natura transnazionale e multidisciplinare. La Regione finanzierà entrambe le tipologie di progetti previste dal bando 2021, cioè quelli di collaborazione standard e i piccoli progetti collaborativi, con budget e durata più contenuti e di carattere preliminare. Il termine per la presentazione delle domande è fissato per le 17 del 21 maggio e tra i beneficiari regionali sono previsti università, istituzioni di ricerca, imprese del territorio. La progettualità generale AAL 2021 intende rispondere non solo all'obiettivo di un invecchiamento in salute, ma anche fornire un supporto al sistema sanitario e assistenziale locale, in particolare a livello regionale.
I progetti, infatti, dovrebbero essere pensati per soddisfare i bisogni identificati negli utenti finali e dovrebbero prevedere un approccio condiviso dei costi tra finanziamento pubblico e privato. Nonostante la pandemia abbia ridotto in soli dodici mesi di circa un anno e mezzo l'aspettativa di vita in Italia, il problema di una popolazione marcatamente anziana a livello europea resta in cima alle questioni da affrontare per continuare a offrire un sistema sanitario e assistenziale adeguato. Una sfida, quest'ultima, che la pandemia da Covid-19 ha posto con ancora maggior forza, mette in evidenza lo stesso bando, poiché il virus «ha colpito in particolare gli anziani».
Se il progresso economico, quello sociale e medico hanno significato in parallelo la crescita di una popolazione anziana, questo fenomeno, si legge ancora nel bando, «porta con sé nuove sfide e nuove opportunità, avendo un impatto crescente sui sistemi sanitari, assistenziali, sul lavoro e anche sui mercati». Con questa progettualità europea lo sforzo è quello di cercare nuovi supporti e sistemi dalle soluzioni che possono arrivare dal mondo digitale. La tecnologia, infatti, ricordano ancora i documenti europei, per un verso può facilitare il compito dell'assistenza professionale e favorire uno sviluppo dell'assistenza informale, per l'altro può consentire di utilizzare al meglio il potenziale lavorativo di persone anziane attive e in buona salute.
A.L.
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