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10/11/2020

Interdittiva antimafia Ma l’azienda lavorava ai cantieri del mondiale

Gazzetta di Mantova - Francesco Romani

La Garda srl prestava i dipendenti ad altre ditte all'opera Estromessa dai lavori tra Belluno e Cortina d'Ampezzo Roverbella
Francesco RomaniroverbellaColpita da interdittiva antimafia per i presunti rapporti che la riconducono al clan 'ndranghetista Iannazzo di Lamezia Terme (Catanzaro), l'azienda di fatto lavorava lo stesso ad uno dei cantieri per i mondiali di sci 2021 a Cortina d'Ampezzo. Pur non comparendo fra le ditte impegnate nei lavori, aveva distaccato suoi operai in un raggruppamento temporaneo di imprese. Operazione legale, ma che in questo contesto ha destato sospetti e che non è sfuggita alla prefettura di Belluno che ha estromesso l'azienda mantovana dalle opere. Il provvedimento ha colpito la Garda costruzioni, una srl con sede a Roverbella in via Benati e una cinquantina di dipendenti. L'azienda si occupa di costruzioni stradali ed in particolare di posa delle reti telefoniche. Era questa l'operazione che stava eseguendo fra Belluno e Cortina, in una delle gallerie della statale Alemagna all'altezza di Termine di Cadore.Già nel 2017 è stato firmato un accordo fra la prefettura di Belluno e l'Anas, stazione appaltante dei lavoro stradali in vista dei mondiali. Un pool interforze ha così iniziato l'analisi in dettaglio delle ditte che chiedevano di lavorare per il ricco appalto legato alle opere infrastrutturali individuando, si legge nell'interdittiva - persone «ritenute contigue alla famiglia 'ndranghetista Iannazzo-Giampà».I dubbi sui rapporti fra l'azienda mantovana ed il clan calabrese sono emersi nel corso di questi controlli a tappeto sul sottobosco dei subappalti creati dalla compressione dei costi dei lavori. Istruttoria ed accertamenti sono stati eseguiti a Belluno, che ha poi passato la palla alla prefettura di Mantova che a fine settembre ha emanato l'esclusione dalla white list, provvedimento preventivo tendente ad evitare la presenza di aziende non specchiate nei cantieri pubblici e vietando quindi alla Garda di lavorare agli appalti del mondiale. Ma dipendenti della ditta nei giorni scorsi sono stati trovati al lavoro. Gli inquirenti sono «pervenuti alla conclusione di aver individuato rilevanti criticità nell'impiego dell'istituto giuridico del distacco da parte della Garda Costruzione srl nel tentativo di mascherare l'esecuzione di un sub appalto di fatto», procedendo all'estromissione. La Garda è stata costituita nel 2010 con 10mila euro di capitale sociale. Amministratore unico è Domenico Russo, nato a Sant'Agata di Militello nel 1971 e domiciliato nel Messinese. Sempre a Sant'Agata è nata la proprietaria unica, Cristiana Curasì, 21enne oggi domiciliata a Verona --© RIPRODUZIONE RISERVATA