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29/09/2020

Intercettato dall’antimafia Galoppi lascia Autostrade

La Repubblica - Clemente Pistilli

Dopo le rivelazioni di Repubblica
Ha mollato. Nominato dal governatore Nicola Zingaretti presidente del Consiglio di Amministrazione della società Autostrade del Lazio, incaricata del progetto della Roma-Latina, per cui è previsto un appalto da 2,7 miliardi di euro, l'avvocato romano Giovanni Galoppi ieri ha rinunciato all'incarico. Il suo nome, come rivelato da Repubblica, compare, senza un coinvolgimento diretto, nelle carte dell'indagine della squadra mobile di Latina che ha portato agli 11 arresti dell'inchiesta antimafia denominata Dirty Glass.
● a pagina 7 Ha mollato. Nominato dal governatore Nicola Zingaretti presidente del Consiglio di Amministrazione della società Autostrade del Lazio, incaricata del progetto della Roma-Latina, per cui è previsto un appalto da 2,7 miliardi di euro, l'avvocato romano Giovanni Galoppi ieri ha rinunciato all'incarico. Esattamente il giorno prima della nomina sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Latina undici arresti per l'inchiesta Dirty Glass. La dda capitolina contesta reati fiscali, tributari e fallimentari, riciclaggio, estorsioni e soffiate ricevute da investigatori corrotti, come nel caso del colonnello Alessandro Sessa, già coinvolto nell'indagine Consip, e finito ai domiciliari. Il gip ha disposto anche il sequestro della società Italy Glass, considerata veicolo per il riciclaggio portato avanti dall'imprenditore pontino arrestato Luciano Iannotta e di cui, come rivelato da Repubblica, il legale dal curriculum sterminato, tra docenze universitarie e incarichi in enti e società, scelto dal Senato e vari Ministeri, è presidente del Cda. L'avvocato, che avrebbe conosciuto Iannotta durante una procedura fallimentare già oggetto di altre indagini a Latina, è anche co-presidente del Terracina Calcio e membro del direttivo di Confartigianato Latina, club e associazione che guidati dall'imprenditore finito in carcere. Secondo gli investigatori, in una conversazione intercettata Iannotta parla inoltre proprio con Galoppi, che non risulta indagato, delle somme da riciclare: «Ho finito adesso la riunione con i napoletani. Incominciano a versare, adesso trecentomila euro a volta, fino alla concorrenza diciamo dei due milioni». Il professionista infine sarebbe lo stesso a cui l'imprenditore pontino ha mostrato le carte dell'appalto regionale che gli era stato promesso in cambio di una mazzetta da 600 mila euro, che poi si rivelerà una truffa ai danni di Iannotta. E ieri la Regione ha fatto sapere di aver ricevuto una lettera dall'avvocato che ha rinunciato così all'incarico in Autostrade. «A seguito dell'articolo apparso in data 25 settembre 2010 - ha scritto il legale - nel comunicare la mia totale estraneità alle vicende ivi narrate, comunico la mia rinuncia all'incarico». Tutto per evitare danni alla sua immagine e a quella «della Regione Lazio e del suo Governatore». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: kIl progetto La società Autostrade del Lazio è incaricata del progetto per realizzare la Roma-Latina. Sopra un tratto della Pontina