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25/06/2019

Intercettati i fantasmi del Fisco La Finanza recupera 170 milioni

Corriere Adriatico

Duemila indagini sull'economia sommersa. Il generale Toscano: «Minacce alla sicurezza finanziaria»
IL BILANCIO
ANCONA Circa 36mila interventi effettuati in tutto il territorio regionale nell'ultimo anno e mezzo e circa 2mila indagini avviate per cercare di contrastare fenomeni che possono minare le basi di un'economia sana, come le frodi fiscali, le evasioni, la contraffazione dei prodotti e gli illeciti legati alla spesa pubblica. Sono i numeri e i temi toccati durante la cerimonia che si è tenuta ieri pomeriggio per festeggiare il 245° anniversario della fondazione del corpo della Guardia di Finanza. Teatro della celebrazione, la sala d'onore del comando regionale delle fiamme gialle, coordinato dal generale di brigata Fabrizio Toscano.
I filoni
«La Guardia di Finanza ha detto il comandante all'inizio del suo discorso vuole continuare a porsi a servizio della collettività a presidio di un'economia sana, contrastando i fenomeni illeciti. Mi riferisco all'evasione, alle frodi fiscali, agli indebiti del settore creditizio, all'economia sommersa. Si tratta di insidiose e multiformi minacce alla sicurezza finanziaria». Massima attenzione anche per «il traffico di sostanze stupefacenti, il riciclaggio, la contraffazione, le norme per la sicurezza sul lavoro e la tutela del Made in Italy». Nel 2018 e nei primi cinque mesi del 2019, i militari della Finanza hanno riscontrato 645 reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) e denunciati 687 soggetti. Ammontano a circa 600 le indagini delegate dalla magistratura per quanto riguarda l'ambito prettamente fiscale. Le misure patrimoniali eseguite sono pari a circa 42 milioni, 26 le persone arrestate nelle Marche. Nel contrasto all'economia sommersa sono stati individuati 572 evasori fiscali che, in totale, non hanno dichiarato Iva per 170 milioni.
La manodopera
Inchieste anche sul fronte dello sfruttamento della manodopera. Nel periodo preso in esame, sono stati verbalizzati 157 datori di lavoro per aver impiegato 458 lavoratori in nero o irregolari. Ammontano complessivamente a 124 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al sequestro di oltre 55 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 303 con 30 violazioni rilevate. I 39 interventi a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali hanno portato al sequestro di oltre 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e di 12 mezzi. Per quanto riguarda gli illeciti commessi nel settore della tutela della spesa pubblica (appalti, incentivi alle imprese, erogazione fondi europei, spesa sanitaria), sono stati 1.800 gli interventi eseguiti. Le frodi scoperte sono state pari a oltre 1,7 milioni, mentre si attestano intorno a 650mila quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 45.
Gli appalti
Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a circa 50 milioni. Oltre 150 le persone denunciate. Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, in applicazione della normativa antimafia, i sequestri e le confische operati dai militari del Gico su beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie ammontano rispettivamente ad oltre 7 e 14 milioni di euro. Per quanto riguarda il riciclaggio e l'autoriciclaggio, sono stati sequestrati 2 milioni e denunciate 124 persone. Altro fronte, la tutela del Made in Italy, con 10 milioni di prodotti industriali contraffatti. Non da meno, l'attività di controllo del territorio e la lotta allo spaccio: ammontano a 308 kg le sostanze stupefacenti sequestrate tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019, di cui 282 kg tra hashish e marijuana e 26 kg di cocaina e eroina.
Federica Serfilippi
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