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02/09/2020

Intascavano i soldi per i migranti: cooperativa e onlus accusate di truffa

QN - Il Giorno

di Angelo Panzeri LECCO Utilizzavano i soldi destinati per l'accoglienza dei migranti a fini personali, per cene, soggiorni marini e auto di lusso. Secondo gli inquirenti, dei 35 euro al giorno che la Prefettura assegnava per ogni migrante accolto, solo 4-5 erano destinati al servizio erogato. E gli altri? «Finivano nelle tasche dei soci della cooperativa», si legge tra i documenti depositati in Procura a Lecco dal Nucleo PEF (Polizia Economico Fiannzaria) della Guardia di Finanza. L'indagine delle Fiamme Gialle è sui fondi erogati dalla Prefettura tra il 2015 e il 2018 alla cooperativa "I Girasoli" e alla onlus "La Croce del Sud", che gestiscono centri di accoglienza a Lecco, Malgrate, Galbiate, Rogeno, Castello Brianza, La Valletta Brianza e Merate. Gli inquirenti hanno provveduto alla verifica di fondi erogati nel triennio arrivando a indagare 6 soggetti (cinque lecchesi e uno torinese) per il reato di presunta truffa ai danni dello Stato per un valore complessivo superiore ai 900mila euro. «L'inchiesta - spiegano al Nucleo PEF della Guardia di Finanza - ha fatto emergere in capo a cooperativa e onlus, entrambi vincitori di gara d'appalto per l'ospitalità di migranti e richiedenti protezione internazionale, l'esistenza di operazioni poco chiare». Gli inquirenti hanno scoperto che la a truffa è stata attuata con «il rilascio di documenti o dichiarazioni false, tali da indurre in errore la locale Prefettura, mediante l'elargizione di servizi non rispondenti agli standard previsti dal capitolato di gara d'appalto». È stato inoltre appurato che nella contabilità della cooperativa e della onlus erano inserite voci, quali cene, soggiorni in località turistiche di grande richiamo, auto di lusso e anche prelievi di alcune decine di migliaia di euro per ciascun socio. «Giuridicamente - proseguono gli inquirenti - i soci di una cooperativa o una onlus non possono percepire uno stipendio, o incassare soldi a loro nome». Da qui la denuncia per presunta truffa ai danni dello Stato di sei soci, amministratori di diritto e di fatto, della cooperativa "I Girasoli" e la onlus "La Croce del Sud" e il sequestro di somme di denaro dai vari conti correnti e di beni immobili nelle province di Alessandria, Savona e Siracusa, nonché altri beni mobili nella disponibilità degli indagati. Infine sono stati bloccati - prima di essere assegnati dalla prefettura - altri 200 mila euro. L'avvocato Marcello Perillo, che assiste il presidente della cooperativa "I Girasoli", ha annunciato ricorso al Riesame per il dissequestro dei beni: «Siamo pronti - sostiene - a chiarire tutte le accuse c rivolte ai soci alla cooperativa». © RIPRODUZIONE RISERVATA