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14/01/2019

«Innumerevoli gli incidenti con i cinghiali»

Il Centro

Chieti, sentenza risarcisce i danni a un automobilista e mette sotto accusa la Regione: non interviene
La scena di un incidente tra un'auto e un cinghiale CHIETI Sono «innumerevoli» gli incidenti provocati dai cinghiali sulle strade della provincia di Chieti e nel resto d'Abruzzo. E la colpa, così dice una sentenza che dà il via libera al risarcimento dei danni a un automobilista rimasto coinvolto in uno schianto, è della Regione che «evidentemente omette i propri compiti» e anche della Provincia che non ha montato segnali di pericolo di attraversamento animali selvatici e lampioni. La sentenza, firmata dal giudice di pace Andrea Di Marco , condanna Regione e Provincia a pagare i danni per un incidente accaduto il 10 ottobre del 2016 intorno alle 9,50 sulla strada provinciale 97 a Paglieta: sul suo Fiat Qubo, l'automobilista di Fossacesia si è scontrato «con un esemplare adulto di cinghiale che attraversava improvvisamente la strada dopo essere riuscito a evitarne un altro». Un incidente fotocopia che capita sempre più spesso tanto che lo stesso giudice parla proprio di «innumerevoli» sinistri: per stavolta non ci sono stati feriti e il conto ammonta ad appena duemila euro ma Regione e Provincia, ormai, sono sommerse di richieste di risarcimento danni. Secondo la sentenza, la responsabilità maggiore è della Regione che «ha l'obbligo di adottare tutte le misure idonee a evitare che la fauna selvatica arrechi danni a terzi». Tra i compiti ci sono anche «controllare la presenza di determinata fauna selvatica in aree interessate al traffico». Il giudice cita un dettaglio: «La Regione ha recentemente pubblicato un bando che prevede una dotazione di 1,5 milioni per l'acquisto e posa in opera di recinzioni elettrificate a protezione dei terreni agricoli a dimostrazione che compete alla stessa (Regione, ndr ) intervenire per evitare che la fauna selvatica arrechi danni a terzi, nel caso del bando ai terreni agricoli, ma è logico ritenere che tali recinzioni possano essere utili anche agli automobilisti». Per la sentenza, è colpevole anche la Provincia, come ente proprietario della strada: il tratto di strada, spiega la sentenza, «è privo di segnaletica indicante il pericolo attraversamento di fauna selvatica; è evidente, inoltre, che in taluni tratti vi sia folta vegetazione e il guardrail sia basso». E poi mancano anche i lampioni, «motivo per cui», dice il giudice, «se gli impatti si verificano in orari notturni risulta ancora più difficile evitarli nemmeno adottando la più diligente condotta di guida».

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