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07/08/2020

Innovazione negli uffici 20 piccoli Comuni a caccia di fondi europei

La Provincia Pavese - Stefania Prato

Un bando mette a disposizione 43 milioni per progetti di risparmio energetico, digitalizzazione e nuovo personale bassa pavese
INVERNOFondi europei per sostenere i piccoli centri nei processi di digitalizzazione e di risparmio energetico, ma anche per consentire loro di poter contare su personale in affiancamento ai dipendenti. In tutto 43 milioni, dirottati sui Comuni con meno di 5mila abitanti, per rafforzarne la capacità amministrativa e aiutarli nell'impegno quotidiano di erogare servizi. CORDATA DI COMUNIIn provincia di Pavia, una cordata di venti Comuni, ha già presentato richiesta al ministero per la Coesione territoriale. Sul piatto circa 350mila euro, «ma i fondi potrebbero essere molti di più, dipenderà dai progetti presentati», avverte Enrico Vignati, vicesindaco di Inverno, ente capofila, e presidente di Anpci Lombardia. «E' un'importante opportunità per i centri di piccole dimensioni - chiarisce -. L'Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia è stata convocata dal ministro Dadone per la presentazione del Programma 2020 che prevede una dotazione economica, 43 milioni, che l'Europa mette a disposizione per il rafforzamento della capacità amministrativa degli enti. Insieme agli altri responsabili regionali e all'ufficio di presidenza nazionale, abbiamo trasmesso questa informativa a tutti i Comuni che rientrano in questa categoria, associati e non, spiegando l'importanza di questo progetto e la ricaduta positiva sulle comunità».LE ADESIONIAd aderire sono già stati Inverno e Monteleone, Torrevecchia Pia, Zerbo,Pieve Porto Morone, Tromello, Alagna, Monticelli, Chignolo Po, Valle Salimbene, Badia Pavese, Villanterio, Gerenzago, Torre de'Negri, Costa de'Nobili, Portalbera, Copiano, S. Cristina e Bissone, Bressana Bottarone, Spessa e Corteolona e Genzone. «Il bando è ancora aperto e spero che altri Comuni decidano di partecipare - sottolinea Vignati -. Possono contattare Anpci per essere seguiti nella presentazione della manifestazione d'interesse. Non va dimenticato che si tratta di un'opportunità a costo zero. Nel frattempo aspettiamo la risposta di accettazione da parte del Ministero per poter poi mettere sul tavolo i progetti da svolgere che prevedono un importo minimo di spesa di 350mila euro». --Stefania Prato