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15/01/2019

INNOVAZIONE Linee guida

The Next Building

Dal punto di vista delle modalità operative, il 28 ottobre 2015 il MiBACT ha pubblicato le "Linee di indirizzo per il miglioramento dell'efficienza energetica nel patrimonio culturale. Architettura, centri e nuclei storici ed urbani", che forniscono uno strumento per la valutazione della prestazione energetica degli edifici storici nelle condizioni esistenti e i criteri tecnici per la progettazione degli interventi di riqualificazione energetica, opportunamente calibrati sul rispetto delle peculiarità del patrimonio culturale nazionale. Si affronta anche il tema di ricadute di un uso efficiente dell'energia per la conservazione dei centri e dei nuclei storici e dell'architettura rurale ai fini della tutela paesaggistica. In questo modo, si forniscono i metodi per la valutazione critica dei progetti agli organi preposti alla tutela del patrimonio ai fini del rilascio delle autorizzazioni di legge, affinché tengano in debita considerazione anche gli aspetti di prestazione energetica. Finalità derivata è sicuramente il razionale contenimento dei costi di gestione delle strutture date in consegna. L'anno successivo, il 6 giugno 2016, il MiBACT e l'ENEA hanno sottoscritto il Protocollo d'intesa per l'efficienza energetica, l'innovazione, la prevenzione e la sicurezza del patrimonio culturale, con l'intento di perseguire la valorizzazione delle competenze, delle professionalità e delle infrastrutture nei settori dell'efficienza energetica, della sicurezza sismica, della diagnostica avanzata per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. In particolare, le attività relative all'efficienza energetica riguardano la valutazione del comportamento degli edifici protetti al fine di individuare gli interventi per il contenimento dei consumi e le pratiche per la gestione efficiente dei sistemi edificio-impianto, compatibili con la conservazione del patrimonio mediante l'inserimento sistemi tradizionali o innovativi che rispettino i requisiti di reversibilità e non invasività, modellistica di impatto degli effetti dell'inquinamento atmosferico e della variazione climatica sui monumenti. In parallelo, saranno attuate misure informative e formative, rivolte al miglioramento del comportamento, all'educazione e all'aggiornamento professionale dei dipendenti e degli utenti all'interno degli edifici pubblici. Alto tema di interesse riguarda il Building Information Modeling (BIM), che interessa le opere pubbliche dopo l'entrata in vigore il nuovo Codice Appalti (d.lgs. 50/2016), che riscrive la disciplina dei contratti pubblici sul territorio italiano. Il Codice prevede esplicitamente che le stazioni appaltanti possano richiedere per le nuove opere e per interventi di recupero l'uso di strumenti elettronici interoperabili, con file aperti e non proprietari per la modellazione edilizia (art. 23 comma 13). Il Codice non prevede ancora l'obbligatorietà dell'uso del BIM nella PA, ma ne favorisce l'utilizzo progressivo dove vi è un personale adeguatamente formato. L'utilizzo di tali metodologie costituirà, inoltre, parametro di valutazione dei requisiti premianti. Si tratta, infatti, di una strategia di digitalizzazione delle PA e del settore delle costruzioni.