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23/06/2019

Innovazione, a vuoto il bando per lo spazio all’Oriocenter

Eco di Bergamo - Alessandro Belotti

Azzano
Il progetto Non sono arrivate domande per l'incubatore d'impresa Il neo sindaco: «Ne predisporremo un altro, requisiti da rivedere»
Battuta d'arresto per il progetto dell'incubatore d'impresa a Oriocenter: il bando per l'assegnazione degli spazi per il progetto varato dal Comune di Azzano San Paolo è infatti andato deserto.

L'amministrazione comunale del paese dell'hinterland aveva predisposto, tramite la stazione unica appaltante della Provincia di Bergamo, la procedura per l'affidamento in concessione del servizio di gestione dell'incubatore d'impresa previsto all'interno del centro commerciale. Alla scadenza dei termini del bando non è però pervenuta alcuna offerta. L'operazione rientra nell'ambito dell'accordo di programma per il Polo del Lusso siglato con Finser, in base al quale è previsto per il Comune di Azzano uno spazio pari a circa 300 metri quadrati, che nei programmi dell'amministrazione dovrebbe essere destinato ad una realtà in grado di diventare punto di riferimento per il supporto a nuove attività imprenditoriali del territorio: il nuovo incubatore (o l'eventuale progetto alternativo) dovrebbe sorgere all'ultimo piano dell'originaria struttura di Oriocenter, nei locali un tempo occupati dalla palestra. Ora bisognerà ripartire quasi da zero, come ha spiegato dal neo sindaco Lucio De Luca: «Alcuni adempimenti burocratici e garanzie di tipo finanziario hanno forse dissuaso gli operatori dal presentare domanda: per questo motivo predisporremo in tempi brevi un nuovo bando che vedrà un alleggerimento di questo tipo di richieste. Nel caso anche questo nuovo bando, che abbiamo intenzione di redigere nel giro di poche settimane, dovesse andare deserto dovremo rivedere l'intero progetto. La location è sicuramente appetibile per realtà di questo tipo, occorre solo incontrare la disponibilità degli operatori». Nel bando originario la durata della concessione era di 10 anni dalla sottoscrizione del contratto o comunque dalla consegna dei locali, per un importo a base di gara di 1 milione di euro (di cui 50 mila per oneri di sicurezza). Tra le clausole previste dal bando rientrava il fatto che il concessionario avrebbe dovuto versare annualmente all'amministrazione comunale un canone, da determinare in relazione a quanto offerto in sede di offerta economica. La capienza massima degli spazi assegnati era di 75 persone con priorità di accesso all'utilizzo dei servizi offerti a soggetti o imprese residenti o con sede legale o operativa in Azzano San Paolo e, in subordine, a soggetti o imprese con sede legale nei Comuni che hanno sottoscritto il protocollo d'intesa (ossia Grassobbio, Orio al Serio e Zanica) e infine a soggetti o imprese residenti in tutti gli altri comuni. Tra i requisiti richiesti all'operatore rientrava anche il fatto di avere esperienza di gestione di incubatori di impresa oggetto della concessione, per almeno tre anni nell'ultimo quinquennio (anni solari: 2014-2018).