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23/06/2020

«Infrastrutture, ultima chiamata per l’Umbria»

QN - La Nazione

PERUGIA «L'Umbria ha una grande occasione di rilancio e deve battersi con tutte le forze per ottenere le risorse annunciate dal Governo per gli investimenti sulle infrastrutture». Maurizio Mariotti ,delegato alle Infrastrutture di Confindustria Umbria rilancia il tema strade, ferrovie e aeroporto. La ferita che si è aperta sul viadotto Montoro, dopo quella del Puleto, ha riproposto con forza il tema. «Non che fosse mai caduto in secondo piano - certifica Mariotti - ma di sicuro contribuisce a rinforzare quella che per l'Umbria è un'emergenza». I veri segnali della crisi, dicono gli esperti, si vedranno a settembre, ma è evidente che la ripresa economica deve essere trainata dai sussidi del Governo. Già perché proprio il ministro Paola De Micheli ha annunciato per la Fase 3 un piano da 200 miliardi. «Esatto - sottolinea - opere pubbliche e costruzioni possono rappresentare invece un volano e da noi c'è da recuperare un ritardo cronico». E naturalmente Mariotti non può non cominciare dalla E45, per cui sono stati stanziati 1,6 miliardi. «All'Umbria sono destinati seicento milioni, di cui 200 già appaltati con lavori importanti. Ma ora la Regione, le associazioni di categoria, le istituzioni devono impegnarsi tutte insieme per far sì che gli ulteriori 400 milioni destinati a opere stradali vengano confermati e se possibile accelerati». Certo la E45 i suoi problemi ce l'ha. «Quelli dei viadotti sono evidenti. Poi ci sono temi come quello del Nodo di Perugia, che a quanto pare si farà su Collestrada. Certo se si fosse dato corso alla trasformazione della quattro corsie in autostrada sarebbe un'altra storia». Ma non ci sono soltanto le strade. «L'Umbria ha oltre 520 chilometri di ferrovie, ma il 90% è mono-rotaia: una penalizzazione pesante che va colmata. La buona notizia è che ci sono novità sulla Orte Falconara. E ricordiamoci che non dobbiamo allentare la pressione sull'Alta Velocità». Quindi sull'assessore regionale Melasecche «Preparato ed esperto - dice Mariotti - ma il 'suo' problema è il portafoglio: le risorse le stanzia il Governo ed è su questo che la Regione si deve battere con forza». Mariotti promuove poi la scelta di aprire una scuola di volo all'aeroporto di Sant'Egidio: «Non bisogna perdere tempo: 80 milioni di investimenti non possono essere perduti». E infine il codice degli appalti. «Va cambiato - conclude -, non è possibile che l'affidamento di un appalto si trascini per due anni. Occorre semplificare». Michele Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA