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29/02/2020

Infrastrutture, pioggia di fondi

ItaliaOggi - MASSIMILIANO FINALI

Dal Mise 24 mln per le reti di distribuzione. Dal Mipaaf 86 mln per le opere irrigue
Le priorità sono risorse idriche ed energia elettrica
Risorse idriche ed energia elettrica rappresentano beni di primaria importanza che la pubblica amministrazione deve garantire al cittadino. La realizzazione, conservazione e protezione delle infrastrutture a ciò dedicate possono comportare spese di investimento molto elevate e, quindi, l'accesso al contributo pubblico esterno è spesso indispensabile per realizzare progetti utili alla comunità. In questo senso, sono due i bandi che permettono di attuare progetti in questi ambiti: uno lanciato dal ministero dello sviluppo economico per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell'energia elettrica e uno lanciato dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per la realizzazione di infrastrutture irrigue. 86 milioni di euro per le infrastrutture irrigue Il bando attua il sottopiano 2 «interventi nel campo delle infrastrutture irrigue, bonifi ca idraulica, difesa dalle esondazioni, bacini di accumulo e programmi collegati di assistenza tecnica e consulenza» del piano operativo agricoltura, stanziando 86 milioni di euro. Possono accedere ai fondi gli enti irrigui, ossia soggetti giuridici con personalità di diritto pubblico o che svolgono attività di pubblico interesse, che hanno per statuto una competenza territoriale sulla gestione e distribuzione dell'acqua agli utenti irrigui. Il bando è finalizzato a selezionare progetti di infrastrutture d'irrigazione esclusivamente collettiva che, contribuendo all'approvvigionamento delle risorse idriche per l'agricoltura, mirano alla riduzione/al contenimento dei processi di desertifi cazione e salvaguardia degli ecosistemi, all'adattamento ai cambiamenti climatici nelle zone agricole a rischio esondazione e al miglioramento della qualità e quantità dei corpi idrici superfi ciali e sotterranei. Non sono ammessi a fi nanziamento progetti che prevedono interventi a carattere aziendale. Il contributo è concesso in conto capitale sulle spese ammissibili espressamente previste nel quadro economico e/o successivamente autorizzate. La misura del contributo pubblico è pari al 100% della spesa ammessa. Il termine per la presentazione delle domande è fi ssato al 30 giugno 2020. 23,9 milioni di euro per le reti elettriche L'avviso pubblico per il finanziamento di interventi per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell'energia (smart grid) nei territori delle regioni meno sviluppate è stato emanato dal ministero dello sviluppo economico. Il bando stanzia 23,9 milioni di euro per sostenere investimenti in reti intelligenti, defi nite come qualsiasi attrezzatura, linea, cavo o installazione, a livello di trasmissione e distribuzione a bassa e media tensione, destinati alla comunicazione digitale bidirezionale, in tempo reale o quasi reale, al controllo e alla gestione interattivi ed intelligenti della produzione, trasmissione, distribuzione e consumo di energia all'interno di una rete elettrica, in vista di uno sviluppo della rete stessa, che integri in maniera effi cace il comportamento e le azioni di tutti gli utenti collegati a essa, al fine di garantire un sistema elettrico effi ciente dal lato economico e sostenibile, che limiti le perdite e offra un livello elevato di qualità e di sicurezza dell'approvvigionamento e della protezione. Possono accedere alle agevolazioni esclusivamente i concessionari del pubblico servizio di distribuzione dell'energia elettrica delle regioni meno sviluppate quali Basilicata, Calabria Campania, Puglia e Sicilia. I progetti non devono prevedere interventi avviati prima della data di presentazione della domanda di agevolazione. L'ammontare dell'agevolazione concedibile a ciascun benefi ciario e per ciascun progetto non può essere inferiore a 250 mila euro e superiore a 50 milioni di euro. Il termine iniziale per la presentazione delle domande è fi ssato al giorno 2 maggio 2020, mentre il termine fi nale è fi ssato al 1° giugno 2020. I costi, per essere considerati ammissibili, dovranno essere sostenuti entro il 31 dicembre 2023. © Riproduzione riservata