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05/03/2019

Infrastrutture per la crescita

ItaliaOggi

Consulenti del lavoro riuniti il 26 e 27 febbraio a Genova. Focus su settore edile e lavoro
Gli investimenti nelle grandi opere spingono l'economia
Ripartire dagli investimenti nelle infrastrutture per favorire la ripresa economica ed occupazionale dell'intero paese. Questo il messaggio che i consulenti del lavoro hanno voluto diffondere organizzando dal 26 al 27 febbraio al Palazzo Ducale di Genova il «Verso il festival del lavoro 2019»: l'evento-anteprima della rinomata manifestazione nazionale, che si terrà dal 20 al 22 giugno al MiCo di Milano. «Abbiamo scelto Genova perché è simbolo di un momento drammatico vissuto dal paese, ma anche della volontà di ricostruire e riavviare un percorso di integrazione», ha dichiarato la presidente del Consiglio nazionale dell'ordine, Marina Calderone, a margine dell'evento. La categoria, con le sue competenze e riserve di legge, è pronta ad accompagnare tutti quelli interventi indispensabili per il rilancio delle imprese e dell'economia italiana. «Serve una riflessione per sfruttare al massimo le potenzialità esistenti e le infrastrutture», ha aggiunto, «viarie e tecnologiche, giocano un ruolo fondamentale. Al paese servono politiche attive, sviluppo e investimenti e noi consulenti del lavoro, con un milione e mezzo di aziende assistite e otto milioni di rapporti di lavoro in delega, cerchiamo di favorire queste misure attraverso la formazione professionale e l'innovazione», ha sottolineato. Le discussioni di carattere nazionale e territoriale avviate a Genova, assieme alla presidente del Consiglio provinciale dell'ordine dei consulenti del lavoro, Luisella Dellepiane e al coordinatore della Consulta dei consulenti del lavoro della Liguria, Roberto Aschero, hanno coinvolto numerosi esponenti del mondo politico, economico e imprenditoriale per incrementare il dibattito pubblico sul tema delle «grandi opere» ponendo l'accento sulle priorità che l'Italia deve darsi. Il viceministro alle infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, è intervenuto per ribadire l'impegno del governo a presentare entro quaranta giorni un decreto «sblocca cantieri» per evitare gli appalti pubblici al ribasso. Per Rixi le difficoltà sono dovute al «combinato disposto tra il codice degli appalti, troppo complicato, e un sistema legato ad appalti pubblici e legge fallimentare, che fa sì che i lavori, quando ci sono sofferenze nelle aziende, debbano ripartire dall'inizio». Da qui la necessità di revisionare la normativa per fare in modo che «in caso di blocco degli appalti si possa procedere rapidamente alle riassegnazioni». Fiducioso il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, Armando Siri, che in collegamento via Skype ha sottolineato l'esigenza di investire nelle infrastrutture indispensabili. Tra queste la Tav Torino-Lione, che per Siri «è un'opera di cui abbiamo bisogno e non secondaria, perché serve a collegare l'Italia con il resto d'Europa», magari trovando un punto di equilibrio per ridurre alcuni costi. Non sono mancate, poi, le discussioni sul reddito di cittadinanza, che domani prenderà il via con l'invio delle domande all'Inps. Il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, presente al dibattito, ha fatto il punto sugli emendamenti approvati in Commissione lavoro al Senato, che ristringono la possibilità di eludere la percezione del reddito e realizzano quel matching tra domanda e offerta di lavoro, che poi dovrebbe realizzarsi con il sistema informativo unico predisposto per la gestione della misura. Durigon si è poi soffermato sul contributo che le casse previdenziali privatizzate possono dare all'economia del Paese, anticipando la necessità di rivedere il regolamento e la tassazione sugli investimenti a loro disposizione per incrementare le prestazioni a favore degli iscritti. Sarà, infatti, aperto un tavolo con le casse «per trovare delle soluzioni condivise», ha precisato, nel rispetto della loro autonomia. La due giorni nel capoluogo ligure ha visto anche la presentazione di due indagini realizzate dall'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro per accendere i riflettori sugli effetti del crollo del Ponte Morandi su economia, occupazione e integrazione sociale e sulla crisi che ha colpito il settore edile negli anni 20082018, che ha causato la perdita di più di 3,4 milioni di posti di lavoro a livello europeo, di cui 539 mila solo in Italia. La sintesi dell'evento è disponibile su www.festivaldellavoro.it.

Foto: Da sinistra, Luisella Dellepiane, Roberto Aschero, Ignazio Marino e Marina Calderone


Foto: Armando Rixi


Foto: Claudio Durigon


Foto: Armando Siri

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